#88 – Le cose si fanno interessanti.

Oggi le borse europee hanno visto la loro peggiore giornata da quando l’indice Stoxx600 (che traccia le 600 piu’ imprtanti azioni in europa) e’ stato introdotto, nel 1998.

Come gia’ commentato nei nostri podcast, questa che gia’ era la correzione piu’ veloce della storia ha visto una giornata da -11% a peggiorare le cose.

Il grafico e’ davvero impressionante:

Borse europee, ultimi 5 anni

Il prezzo di oggi e’ il piu’ basso da meta’ 2016.

Se volete vedere il bicchiere mezzo vuoto, questo significa che:

  • Se avete investito con costanza negli ultimi 4-5 anni, probabilmente ora sarete in rosso.
  • Vista la velocita’ con cui sta crollando la borsa, e’ possibile che tra qualche tempo sarete messi ancora peggio.
  • Quello che avete comprato solo ieri vale gia’ il 10% in meno.

Se invece siete, come me, degli ottimisti, vi verra’ da pensare che:

  • Finalmente, dopo 4 anni, stanno tornando i saldi e si possono comprare azioni di business favolosi a prezzi decenti.
  • C’e’ speranza che in tempi brevi, i saldi siano ancora piu’ vantaggiosi.
  • Nonostante i prezzi di ieri fossero gia’ un buon 20% sotto quelli di solo un mese fa, oggi sono ancora piu’ bassi.

Non fidatevi di chiunque vi dica che sa cosa succedera’ domani, o dopodomani.

Questo terribile virus e’ uscito dal nulla senza che nessuno se lo aspettasse, ma e’ proprio per questo che le borse stanno crollando: fosse stato qualcosa di prevedibile, i mercati avrebbero reagito prima, ed in modo piu’ prevedibile.

Il futuro portera’ altre notizie inaspettate, che potrebbero essere positive, come negative. I mercati reagiranno di conseguenza, in modo che oggi e’ difficile prevedere.

Allargando pero’ l’orizzonte temporale a qualche anno (anziche’ “solo” qualche mese), si puo’ pero’ dire con ragionevole certezza che, prima o poi, questo virus verra’ sconfitto.

Questo portera’, prima o poi, ad un rilancio dell’economia e, di conseguenza dei mercati.

Se questo avvenisse, acquistare ai prezzi di oggi sarebbe un affare (indipendentemente da quanto possa scendere domani).

Se questo non dovesse avvenire, saremo tutti morti, o vivremo in un mondo di punk palestrati tipo Ken Il Guerriero, quindi sticazzi della borsa.

Da tenere in conto: quando ci sono scossoni cosi’ epocali, e’ possibile che alcune aziende anche enormi falliscano. Prima della crisi del 2008, AIG era uno dei piu’ grossi gruppi assicurativi al mondo. PUFF! scompraso in pochi mesi.

Non pensiate quindi che la situazione attuale non presenti rischi!

Nel dubbio, diversificate: abbiamo oggi la fortuna di poter acqusitare degli ETF indice che vi azzerano (o quasi) il rischio default.
Magari fallira’ qualche azienda Europea, ma acquistare ETF indice molto diversificati vi protegge da questo rischio.

Non fatevi prendere dal panico, ne’ dall’entusiasmo.

Ricordate di investire solo soldi che non vi servono per vivere, e che sapete con ragionevole certezza di poter dimenticare per vari lustri.

Poi lasciate che l’implacable forza delle piccole percentuali faccia il suo corso.

Buon risparmio!

22 thoughts on “#88 – Le cose si fanno interessanti.

  1. Tutto giustissimo e statisticamente ineccepibile!

    Mi chiedo solo come mai nessuno mai mette in discussione che un domani possa succedere qualcosa di diverso dal passato!
    Escludendo lo scenario Ken Shiro.. se finissime o cambiasse questa era capitalistica? Se la finanza e le borse perdessero di rilevanza a favore di altro?

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    1. Beh, è il rischio che si corre quando si investe. Purtroppo i cambi epocali quando arrivano arrivano. Essere diversificati possedendo ad esempio una casa, e, soprattutto, varie competenze e connessioni sociali è un modo per mitigare il rischio.

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      1. Esattissima anche questa osservazione!
        Però allora smettiamo di dire che nel lungo periodo “andrà tutto bene”.. o almeno aggiungiamo la postilla “se tutto continua su questi binari”.. 😉

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      2. Beh, le probabilità che il sistema capitalistico esploda sono piuttosto minime. Se non possiamo dire “nel lungo periodo andrà tutto bene” per la borsa (che non ha mai avuto rendimenti reali negativi su periodi di 20 anni, MAI), allora non si può dire per nessuna situazione, perché c’è sempre la minima probabilità che domani arrivi l’asteroide ad estinguerci tutti

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  2. Ieri mattina, decido che è ora di entrare con una tranche sugli emergenti. Avevano perso circa il 25% dai massimi…..un’ora dopo, quello che avevo investito era già a -6% 🤣

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  3. Vi seguo con attenzione da tempo, negli ultimi anni ho costruito un ptf in etf diversificato principalmente azionario e un 30% tra oro e palladio con investimenti regolari mensili con l’obiettivo di tenerlo sempre e comunque qualsiasi cosa succedesse. All’inizio della crisi con i mercati che iniziavano a flettere e le aziende che iniziavano a chiudere mi sono fatto una domanda: “entrerei ora con la somma che ho risparmiato in questi anni?” la risposta è stata “no!”. In 5 min ho venduto tutto e ora sono 100% liquido. In questa situazione come e quando consigliereste di rientrare?

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  4. Complimenti per questo articolo e per tutti gli atri: semplici, chiari, fatti con competenza.
    Nello specifico in questa fase vedo il bicchiere mezzo pieno… anzi più di mezzo!
    Non ho competenze finanziarie quindi espongo la mia idea di portafoglio per un confronto:

    Allocare max 20% su singoli titoli azionari di az. con div. /yeld alto: agli attuali valori di mecato ENI ha un dv/yeld del 12%, FCA 8%, poste 6%, Royal D. Shell 13%!!! quando capiterà di comprare a sti prezzi?! Ovviamente da tenere a lungo termine e prendere i dividendi negli anni. Ingresso tramite PIC tutto in una volta e non vendere mai.

    ETF Az. entrare tramite PAC ma visto il prezzo basso entrare con una cifra più alta rispetto alla cifra che si metterà ogni mese. Per es se faccio un pac da 1000,00€/mese… ora entro con 5000,00 e poi se scendo ancora incremento altrimenti i successivi ingressi a 1000,00!

    Pareri?

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  5. Complimenti per il blog, leggo sempre con molto interesse tutti gli articoli e provo piacere al ricevere l’email che mi avvisa di un nuovo podcast.
    E’ la prima volta che commento ed avrei un dubbio da sottoporti.
    Sto considerando di acquistare un ETF azionario Europa e mi sono concentrato in particolare sull’IMEU di iShares. Tuttavia, vedo che su Directa e Widiba (i broker su cui attualmente ho un conto aperto) c’è solo la versione quotata a Milano, che ha un volume di scambio enormemente inferiore (29.254) di quello quotato ad Amsterdam (5.990.992).
    Invece su Fineco ci sono entrambi, ma le commissioni per l’acquisto sono molto maggiori.
    Secondo te possono insorgere problemi a comprare quello quotato a Milano?
    Credi sia meglio sopportare le commissioni più alte di Fineco e comprare quello più liquido?

    Ti ringrazio molto

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  6. Ciao Andrea, ho due domande: 1) vedo che usi lo stoxx 600, ho provato un po’ in giro sul web per trovare un grafico con profondità storica ampia (e.g. che arrivi fino al 2008), hai qualche link in cui guardare? 2) ci daresti un suggerimento su quali indici guardare per farsi un’opinione su andamento del mercato Europeo? L’ETF che compro ha una profondità storica particolarmente limitata.

    Grazie

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  7. la copertura sara’ il corona.. tutto collassa per il corona, le banche etc.. e’ un piano perfetto, la gente che si incazza con il corona virus?!
    basta prendere i bilanci di lehman pre recessione e compararli con le 10 piu grandi banche europee e vedrai che sono messe anche peggio.
    sta venendo giu tutto e ancora non si parla di un collasso bancario… spero di nn essere troppo pessimista ma i i numeri sui bilanci sono quelli.
    Il fatto e’ che troppe volte dal 2009 a ora si è pensato arrivasse una recessione, il fatto e’ che piu passano gli anni e piu la probabilita’ aumenta.
    Piu i mercati salgono piu la probabilita’ aumenta perché fa gola vendere tutto e portarsi a casa il malloppo.
    Piu passano gli anni e piu molte aziende hanno sviluppato cancri nei loro bilanci, che aumentano sempre di piu… poi ci mettiamo anche il petrolio a 30 che da la mazzata finale a un settore enorme come quello petrolifero.
    l’unica cosa e’ che mi sembra strano che arrivi tutto di colpo in una maniera cosi violenta, la disoccupazione in USA e’ bassissima.
    Questa crisi che sta per arrivare sembra proprio uno scoppio di una bolla enorme, in stile 29 se non peggio.

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  8. ciao,
    non si potrebbe vendere tutto, e ricomprare quando la borsa sarà ancora piu giu?
    Voglio dire, avrei avuto voglia di vendere tutto 10gg fa, immaginando che la borsa sarebbe crollata, per re-investire gli stessi soldi ad es. oggi, comprando piu quote.
    Non avrei fatto bene?

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  9. Ciao Andrea, grazie di tutto (il sito, il podcast,…). Ti chiedo un consiglio “tecnico” se possibile: volendo acquistare il VEUR su che listino consigli di farlo?

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      1. Grazie della risposta, mi frena un po’ Amsterdam per il book in delay (ho Fineco e non vorrei pagare costi extra). Da un punto di vista della tassazione Amsterdam o Milano sono la stessa cosa vero? Cosa intendi per “Direi Italia per praticità..”?

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