#84 – Che sia la volta buona?

A meno che non siate tra quei pochissimi fortunati che riescono ad isolarsi completamente dal mondo quando vanno in vacanza, vi sarete accorti che le borse stanno andando malino.

Borse Europee, ultimo mese

A cosa è dovuto tutto ciò?

Naturalmente, nessuno ne ha per davvero la più pallida idea, ma come al solito questo non ha mai fermato giornalisti ed analisti dal dare perfette spiegazioni ex-post, quindi perché dovremmo tirarci indietro proprio noi?

L’impressione è che questo relativo deprezzamento sia dovuto ad una coincidenza di fattori.

Anzitutto, l’economia mondiale sta chiaramente soffrendo: i segni sono un po’ ovunque (es la produzione industriale tedesca è crollata, colossi industriali ed enregetici come Siemens e Royal Dutch, termometri dell’attività economica a livello mondiale, hanno avuto un vistoso rallentamento degli ordini nell’ultimo trimestre).

In secondo luogo, c’è molta incertezza sul futuro, dalla Brexit, che nessuno capisce come si possa risolvere in modo positivo per tutti (hint: non si può, nulla di buono accade quando ti spari nei coglioni nel piede) alla famosa guerra commerciale tra Trump e la Cina, che un giorno sembra risolta, ed il giorno dopo si infiamma, con conseguenti livelli altissimi di comicità involontaria:

Mnuchin said in June that China was intervening in currency markets to prop up the yuan, and warned it could be designated a manipulator if it stopped.

Bloomberg

A tutto questo aggiungete che la famosa “yield curve” si è invertita (trad: i bond a breve rendono più di quelli a lungo termine) in modo feroce da un paio di mesi:

Le ultime volte in cui questo fenomeno si è verificato è stato nel 2000 e 2006. Non so se vi ricordate cosa è successo ai mercati azionari entro qualche mese da queste date.

Cosa fare quindi nei prossimi mesi?

Ancora una volta, nessuno sa cosa sia meglio fare nel breve periodo (chi vi dice di saperlo è un cretino o un imbroglione), ma possiamo provare a definire alcune regole generali.

1- E’ inutile farsi prendere dal panico.

In TV sono tutti ad urlare di drammi e crolli, ma le borse europee sono comunque positive da inizio anno.

Europa dal 1 gennaio al 7 Agosto

Inoltre, che genere di controllo abbiamo su cosa faranno le borse? Nessuno.

2- Se siete giovani, o se avete investito poco e risparmiate, dovreste tifare per il crollo.

Se siete giovani, probabilmente avete investite cifre relativamente piccole: anche se perdeste il 50%, il 50% di una piccola cifra non è molto, e sareste avvantaggiati dal fatto di poter accumulare altre azioni a prezzi di saldo.

3- Pensate che il lungo periodo è dalla vostra.

Un portafoglio azionario mondo, acquistabile facilmente con degli ETF indice come VWRL della Vanguard, ha SEMPRE avuto rendimenti positivi reali (cioè tenendo conto dell’inflazione) considerando periodi di 14 anni almeno.

4- Non dimenticatevi dei dividendi.

Le azioni (e quindi anche gli ETF indice azionari) pagano dividendi, cosa di cui la gente tende a dimenticarsi.

L’azionario europeo, dal punto di vista del prezzo, è cambiato poco da cinque anni ad oggi:

Grafico al 7/8/2019

Nel frattempo però ha pagato ben 4,46€ euro di dividendi lordi, pari a 3,30€ ad azione in tasca.

Due cose importanti da notare sui dividendi:

1) tendono a salire di anno in anno e

2) quando ci sono i crolli azionari, i dividendi scendono molto meno. Durante la crisi del 2009, la borsa USA perse il 50%, ma i dividendi calarono solo del 20%.

Per concludere:

Ricordate che le azioni sono pezzi di aziende: quando comprate (ad esempio) un ETF indice mondo, state diventando proprietari di un pezzetto di tutte le più importanti imprese quotate del pianeta.

Aziende che negli anni produrranno cose, cresceranno e guadagneranno soldi. In quanto proprietari, una parte di quei soldi vi apparterranno.

Logica vuole che dovreste voler pagare meno caro possibile per quei pezzi di aziende!

I crolli di borsa sono positivi per chi risparmia ed ha decenni di vita davanti.

Buon risparmio.

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11 thoughts on “#84 – Che sia la volta buona?

  1. Qualche saldo si vede già in giro (singoli titoli). Sugli Etf ancora nulla di interessante, bisognerebbe tornare ai livelli di inizio anno. Forse qualcosa su UK, ma esporsi troppo su una singola nazione potrebbe essere una cattiva idea

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      1. Io qualcosa ho comprato negli ultimi 30 giorni.
        Adesso sto un po’ alla finestra, vediamo che succede.
        E come dici tu (e come amo anch’io), intanto i dividendi continuano a entrare!

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      2. Io sono stato molto fortunato, ho venduto le IBM a 150 appena prima del tweet di Trump 🙂
        Usato una parte per aggiungere un paio di Campari ieri a 8.01, azione sempre carissima ma si tratta di un’azienda che cresce del 15% l’anno dal 2006.
        Negli ultimi 3 mesi ho fatto uno shift importante di cui sono molto poco fiero ma che penso pagherà. Vedremo

        Liked by 1 person

  2. tenersi liquidi per comprare in saldo, anche la crescita dell’oro da gennaio ad oggi è sintomo di qualcosa, tra Brexit a fine ottobre ed elezioni USA a fine 2020 si può ipotizzare in questa forbice temporale una turbolenza con correzione del mercato più consistente di quella di fine anno scorso, l’Orso forse non arriverà ma i saldi sì.

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  3. Grazie per aver scritto il post. Pura verità, che ahinoi troppe persone tendono a dimenticare alla minima oscillazione di borsa.
    P.S. grazie anche di non aver fatto un podcast. Lunga vita alla parola scritta!

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