#80 – Review spese 2018 e budget 2019.

Come tutti gli anni, durante e vacanze di natale tiro le somme di come sono andate le spese, e preparo il budget per l’annata seguente.

Personalmente tengo traccia di quanto spendo da sempre, ma dal 2014 ho un file molto dettagliato che aggiorno mensilmente, che ho gia’ condiviso in passato (lo trovate qui, c’e’ anche l’excel scaricabile).

Credo che il tracking sia un’attivita’ molto utile, principalmente per un paio di motivi:

1- Il fatto di dover prendere nota dell’ammontare ogni volta che si fa una spesa ha su di me un effetto disincentivante. Come se mi “facesse male” scriverlo, mi aiuta a spendere meno.

2- Spesso non ci rendiamo conto di quanto le piccole spese ricorrenti si accumulino: senza avere un file che le traccia su tutto un anno possono passare inosservate. Pensate agli abbonamenti tipo Netflix o Amazon Prime, solo per fare un esempio (Tommaso ne ha parlato in uno dei podcast).

Qui sotto il paragone di quanto ho speso, sia rispetto a quanto avevo budgettizzato per il 2018, sia in relazione alla media dei miei due precedenti anni in italia (gli anni prima, avendo io vissuto a New York, sono ovviamente inutilizzabili per un paragone sensato).

Globalmente, e’ stato oun anno di grandi imprevisti: ho cambiato lavoro e citta’, e di conseguenza ho comprato un piccolo appartamentino nella mia citta’ natale (con tutti i costi accessori che questo comporta), oltre ad un piccolo scooter.
Entrambe cose che se fossi rimasto in zona Milano probabilmente non avrei fatto.

Alcuni commenti rapidi su alcune voci.

Affitto: qui ho speso meno del previsto, e meno dei due anni precedenti, semplicemente perche’ ad agosto ho cambiato lavoro.
Con mia moglie ci siamo trasferiti in una parte d’Italia meno costosa della zona Milanese, e questo spiega il gap.

Supermercato e Ristoranti: nonostante io tenga queste due spese separate, a fine anno tendo a guardarle nel loro insieme (in fondo sono entrambe spese per mangiare e bere). Nel loro insieme ho speso una cifra leggermente superiore alle previsioni, ma sempre accettabile.

Viaggi: quest’anno avevamo previsto un viaggio estivo leggermente piu’ costoso della media, ma siamo riusciti a spendere un filino meno del previsto.

Orologi: continua ad essere il mio punto debole.

Trasporti: col cambio di residenza, mi sono comprato uno scooterino (usato e a poco prezzo, ovviamente) non previsto inizialmente.

Beneficenza e regali: nel 2018 si e’ sposato uno dei miei piu’ cari amici, e mia sorella ha avuto un figlio*, cosa che mi ha fatto spendere molto piu’ del previsto in regali e mi ha impedito di aumentare la quota di beneficenza come avevo previsto.

*da bravo zio palloso, alla nascita regalo a ciascun nipote un ammontare di ETF indice Vanguard per insegnargli, quando sara’ grande, l’implacabile forza delle piccole percentuali.

In Appliances/Furniture/House e Miscellaneus sono finiti tutti i costi relativi al setup del piccolo appartamento che ho acquistato: tasse, notaio, mobili, cucina, ecc.
In queste spese non va ovviamente il costo dell’appartamento perche’ la casa e’ un bene che ha un valore.

Mi spiego: se compro un appartamento che costa 60.000 euro, l’iva, i costi del notaio e gli interessi + altri costi del mutuo vanno contabilizzati come spese perche’ sono uscite che non recupererete mai

Ma la parte di capitale del mutuo (o il valore dell’appartamento, se pagate cash) conta come semplice shift di Asset Allocation: avete scambiato 60.000 euro in denaro con in 60.000 euro in “casa” (alla stessa maniera di come quando comprate delle azioni non le categorizzate come “spese”).

Ho quindi anche preparato il budget per l’anno 2019, che presento qui sotto:

In sostanza nel 2019 vorrei tornare in linea con quanto ho speso negli anni “normali”, e se possibile fare un filo meglio.

Tenete conto del fatto che nel budget cerco sempre di tenermi un minimo di margine di sicurezza, ed infatti in genere finisco a spendere meno (il 2018 e’ stato davvero un’eccezione in questo senso).

E voi? come e’ andato il 2018? Che piani avete per il 2019?

Quasi certamente faremo una puntata del podcast a tema, se avete domande non esitate quindi a scriverci (trovate la mail nella pagina dei contatti).

Buon risparmio!

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25 thoughts on “#80 – Review spese 2018 e budget 2019.

  1. Complimenti, a tratti illuminante.
    Mi dispiace solamente non aver letto due giorni fa del tuo regalo al nipotino. Per il mio, con fineco, ho fatto un PAC Fidelity word Fam found L.
    Spero di non aver fatto l’ennesima sciocchezza.

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  2. Ciao! Grazie dell’articolo! Anche io ti chiedo informazioni sul regalo al nipotino 😉
    Vorrei comprare degli ETF per i miei bimbi piccoli, ma non riesco a trovare un modo di acquistarli a nome loro, se non creare un conto a mio nome.
    Hai qualche consiglio? Grazie

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  3. Ciao, molto interessante questo post!
    Provo ad analizzare le mie spese, confrontando 2018 e 2017:
    – casa: in riduzione (-34%), nel 2017 avevo avuto spese straordinarie per lavori condominiali
    – spese supermercato: in riduzione (-19%) grazie a una maggiore attenzione nella scelta dei supermercati dove acquistare
    – ristoranti: in riduzione (-17%), qualche rinuncia in più e scelta più oculata su dove andare (basta locali tanto fumo e poco arrosto!)
    – viaggi: in linea con l’anno precedente (+6%), su questo non risparmio più di tanto, si puo’ fare di meglio!
    – trasporti: in leggero calo (-8%), purtroppo sono obbligata ad usare l’auto per il tragitto casa/lavoro causa pessimi collegamenti pubblici
    – luce/gas/acqua: in leggero aumento (+5%)
    – internet/tv/tel: in calo (-34%) grazie a cambio gestore cellulare (non ho la TV)
    – hobby e sport: in deciso aumento (+146%) causa frequentazione di 2 corsi. Per il 2019 prevedo una diminuzione
    – abbigliamento: in calo (-71%), penso di essere bravissima a risparmiare su questo, non sono un’amante dello shopping 😉
    – spese figlia: in aumento (+24%), soprattutto causa sport e campi estivi. Si può migliorare!
    – altre voci: abbastanza in linea con gli anni precedenti

    Altra analisi che mi piace fare è calcolare quanto incidono le varie spese sul totale: da questa analisi vien fuori che – per quanto riguarda le spese maggiori – il 20% delle spese è dedicato ai viaggi, il 15% ai trasporti, il 17% alla casa.

    Per tale motivo, nel 2019 mi propongo di:
    – diminuire le spese per i viaggi (più campeggio e meno hotel ;))
    – cercare di ridurre gli acquisti per la casa, che ormai comunque è a posto
    – non ho idea di come ridurre i costi per i trasporti: portarmi dietro la bici per ridurre il tragitto casa/ufficio potrebbe essere un’idea? Monetizzare il risparmio.
    – per quanto riguarda le spese relative a mia figlia, più vacanze al mare con i nonni e meno campi estivi 😉

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  4. Buongiorno Andrea,
    mi chiedo da un po’ di tempo per quale motivo non parli dei fondi pensione.
    Visto i vantaggi fiscali anche immediati che danno, mi aspetto che una certa quota di reddito annuo possa andare lì. Questo nell’ottica di vivere una vita serena, che mi sembra uno degli obiettivi del blog.
    Grazie dell’eventuale risposta.

    Gavino

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  5. Volevo solo segnalare che l’anno si è aperto con una notizia che, per tutti noi ammiratori di MMM, è triste: il suo divorzio.
    In ogni caso si è dimostrato un maestro di vita anche in quello, leggetevi il post!

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  6. Ciao Andrea, complimenti per il blog, in pochi giorni me lo sono letto tutto e ora non vedo l’ora escano tuoi nuovi post.
    Di quest’ultimo mi ha incuriosito la parte dei regali: già da qualche tempo mi balena per la testa l’idea di regalare ai miei nipotini (che ricevono sempre tanti giochi) degli ETF invece di altri giocattoli.
    Tu come ti comporti? Come compri ETF intestati a loro?

    Grazie
    Andrea

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  7. Ciao Andrea,
    la domanda è banale ma magari può servire anche ad altri neofiti come me..

    Come gestisci in parallelo diversi portafogli?
    Su un foglio excel da tenere aggiornato oppure hai un conto aperto per ogni portafoglio?
    Fineco ad esempio non permette di avere su un unico conto la gestione di più di un portafoglio quindi tiene tutto insieme.

    Vorrei creare un portafoglio ETF per ciascuno dei miei due figli e volevo capire come tenerli separati dal mio.

    Grazie in anticipo .

    Paolo

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      1. Andrea,
        potresti condividere per favore il template del tuo file excel ? Per capire come lo hai impostato..

        Grazie

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  8. Ciao Andrea, complimenti per il tuo blog, che ho appena finito di leggere, su consiglio di un amico. Ci ho messo un mesetto ma ne è valsa la pena, forse un digest epub sarebbe stato un filo più pratico ma ti ho trovato sicuramente molto didascalico, e mi hai insegnato molto. Per dire, da quando ti ho iniziato a leggere ho venduto la macchina, decisione che avevo anche troppo a lungo rimandato.
    Da scienziato, ma assolutamente newbie di finanza, trovo molto interessante e “rilassante” l’idea di lasciare i soldi investiti per sempre (oltre a quella di ridurre i rischi di entrare nel momento sbagliato con dei piani di accumulo, e quindi ridurre un po’ la varianza). Sicuramente indagherò meglio sui famosi due terzi per cui sia meglio investire tutto subito, ma è più che altro una curiosità statistica.
    Mi preme invece più interessante capire come si possa “uscire” da questi investimenti in maniera furba, ovvero programmata in anticipo (idealmente, fin da subito).
    La prima domanda è proprio da newbie:
    – esistono delle situazioni in cui dobbiamo uscire dall’investimento in ETF forzatamente, in maniera indipendente dalla nostra volontà, magari in un periodo pessimo per uscire? Esempi che mi vengono in mente:un nostro trasferimento in altri stati, fallimenti e/o chiusure di banche o altri attori, chiusure o cambiamenti unilaterali del contratto molto sfavorevoli (come quando investi 20 euro per passare a Vodafone e risparmiarne uno al mese e poi ti aumentano la tariffa di 2, insomma…).
    La seconda invece riguarda un’uscita forzata o meno, un po’ più prevista di quella sopra ma ancora non programmata al giorno dell’investimento, ad esempio aprire un’attività o comprare un appartamento fra più di dieci anni.
    – Esiste una maniera furba per uscire dall’investimento, almeno per la parte che ci serve per questa spesa? Io stavo pensando una sorta di “piano di deaccumulo”, non so se esistono o se ci sono strategie più collaudate. O se ha proprio senso investire in toto se uno ha in mente un’uscita (io immagino di sì, ma è un’opzione da valutare).

    E’ un po’ lungo come primo commento ma avevo 80 post di arretrati 🙂

    Grazie ancora per il tuo bellissimo lavoro di divulgazione!

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    1. Ciao, le domande di Luca sono molto interessanti anche per me… Sarebbe magnifico se in futuro avessi voglia di scriverci un post! Grazie e complimenti come sempre.

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  9. Ciao, complimenti per il blog, lo sto rileggendo tutto dall’inizio alla fine! Volevo chiederti una cosa: qual è la pagina facebook per seguirti anche lì? Grazie

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  10. Ciao , dopo avere letto tutti i tuoi post volevo ringraziarti per il tuo lavoro di divulgazione che penso sia di aiuto a molte persone sopratutto in un paese “arretrato in cultura finanziaria” come il nostro (con la palese contraddizione di essere cmq tra i più risparmiosi!).
    Detto questo volevo capire come mai investi nel Vanguard Europeo e poi compri prevalentemente azioni europee che comunque sono già contenute ( anche se in percentuali differenti ) nel primo prodotto. Non mi sembra utile ai fini di un portafoglio diversificato e sopratutto decorrelato.
    Io personalmente ho optato per un indice World Quality in modo se uno poi compra azioni singole europee come fai tu rimani un filo meno sbilanciato su Europa che tra Brexit , Italia , Turchia e Grecia non sono così sicuro di puntare almeno a breve termine.

    grazie ancora e continua così!

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