#77 – Le uniche spese che contano.

Spesso, quando iniziamo a capire che soldi = liberta’ ed inziamo a risparmiare ed investire, tendiamo a guardare anzitutto alle spese chiamate “discrezionali”.

L’aperitivo con gli amici, l’ultimo gadget tecnologico, eccetera.

Evitare di cambiare il PC ogni due anni va bene (a proposito, io ho da poco ceduto e cambiato il mio portatile che aveva solo 8 anni. A mia parziale discolpa ne ho preso uno usato per 300 euro), cosi’ come decidere che la televisione non serve.

Dopo pochi mesi di pratica virtuosa vi troverete pero’ a corto di spese discrezionali da tagliare.

Che fare dunque?

Quando mi sento particolarmente vecchio e borbottone, le due cose che mi viene sempre da criticare al genere umano sono:

  1. La gente non sa fare i conti.
  2. La gente non distingue le cose importanti da quelle insignificanti.

Il problema conseguente a quanto descritto al punto 2 e’ che quando ci diamo un obiettivo perdiamo un sacco di tempo ed energie in attivita’ inefficienti: se ci focalizzassimo solo su quello che conta veramente raggiungeremmo i nostri scopi in meta’ tempo, spendendo meta’ dell’energia.

Siamo tutti colpevoli, ovviamente (molti dei post di questo blog sono infatti scritti per provare ad autoimpormi una disciplina).

Quando dobbiamo perdere peso, ad esempio, l’unica cosa che conta e’:

Calorie IN < Calorie OUT

Tutto il resto e’ fuffa.

Invece inziamo a comprare cibi light, ad uscire a correre per poi mangiare come maiali, eccetera.

Facciamo lo stesso errore anche con le spese/i risparmi.

Ci sono tre categorie che, se prese assieme, rappresentano per le persone comuni tra il 60 ed il 75% della spesa annua, e sono, in ordine di importanza:

  1. La casa.
  2. La macchina/i trasporti.
  3. Il cibo.

Troppo spesso le persone danno queste spese come assodate ed inevitabili (infatti vengono definite “non discrezionali”), ma non lo sono affatto.

1- La casa.

La funzione base della casa e’ quella di proteggerci dalle intemperie.

In questo senso lo “stretto necessario” e’ qualsiasi posto con acqua corrente ed elettricita’ che sia abitabile/salubre e grande a sufficienza da contenere un letto, un armadio, un bagno ed un angolo cottura.

Ciascuno naturalmente spende i soldi come meglio crede, e visto che la vita deve anche essere piacevole da vivere, mi sembra logico aspirare a qualcosa in piu’, se ce lo possiamo permettere.

Rimane pero’ il fatto che qualsiasi casa che abbia piu’ di una stanza a persona fa parte della categoria “lusso”  (i bambini valgono per 0,5 persone).

2- La macchina/i trasporti.

Dell’automobile e della sua generale dannosita’ ho gia parlato in uno dei miei primi post, e non voglio dilungarmi troppo.

La sostanza e’:

a- La macchina costa molto di piu’ di quanto voi pensiate.

Conseguenza e’ che spesso convenga spendere due lire in piu’ (o accettare di vivere in un posto piu’ piccolo) e stare vicini al lavoro.

 

costi benzina tagliando revisione incassaforte

b- Le differenze pratiche tra una “macchina figa” (costi indicati sopra) ed una “macchina che fa le stesse cose ma costa meno” (vedi sotto) sono nulle in termini di uso, ma rilevantissime in termini di costi. Circa 2500 euro l’anno.

dettaglio costi auto incassaforte

 

2500 euro l’anno sono un mucchio di soldi:

risparmio costi auto usata incassaforte
anvedi ‘sta Civic

 

3- Il cibo.

Anche per questa sezione ho fatto un post dedicato, ma la versione TL;DR e’:

a- non magiate al ristorante e non fate aperitivi.

b- mangiate meno carne.

c- fate piccole spese, spesso e consumate tutto quello che comprate.

 

In definitiva, va bene fare attenzione ai dettagli come il caffe’ al bar o il prezzo al kilo della pasta che acqusitate, ma se poi vivete in un castello grande due volte quello che vi servirebbe rischiate di annullare i vostri sforzi.

Ricordatevi sempre che l’80% di qualsiasi risultato dipende dal 20% degli input: se non si fa attenzione a questo 20%, grandi sforzi porteranno solo al raggiungimento di piccoli traguardi.

 

Buon risparmio!

 

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11 thoughts on “#77 – Le uniche spese che contano.

  1. Io sulla casa ho un pochino “sbragato”, però sul resto non posso che darti ragione.
    Ammetto che sono molto attento alle spese, ma nonostante questo non mi sembra di privarmi di nulla e riesco a risparmiare il 50%circa dello stipendio.
    Ritengo che le persone meno consapevoli delle proprie spese dovrebbero adottare un sistema automatico, ovvero un banale PAC. Molto semplicemente il giorno dello stipendio ti parte la rata del piano d’accumulo (per partire inizierei con un 30% dello stipendio). Quello che ti rimane sul conto lo puoi spendere.

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  2. Come sempre bravissimo. La sintesi calorie in<calorie out è fenomenale, è verissima. Sulla casa ci vai giù duro, 1 stanza per persona è un po' pochino dai. Forse quando si è in pensione.

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  3. “i bambini valgono come 0,5 persone”
    insomma… vista la serie di oggetti di cui si ha bisogno (soprattutto quando son piccoli, pensa al banale trio per esempio), secondo me un bambino – paradossalmente – occupa molto piu’ spazio di un adulto!
    Condivido il discorso automobile invece… lo terro’ a mente quando dovrò cambiare la mia.

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  4. Molto teorico. Quando ha trovato un’auto a 3000 euro che rivende per 2000 dopo 3 anni senza spendere 1 euro di riparazioni, gomme da neve obbligatorie, passaggio di proprietà, mi avverta: la compro anch’io 😃

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