#76 – Importanti puntualizzazioni sugli investimenti.

Ci sono cose riguardo gli investimenti o la personal finance che sembrano ovvie, ma che è sempre bene ricordarsi per scolpirle bene nella mente.

Inoltre, potrebbero non essere così ovvie a chi è alle prime armi.

Sicuramente ne dimentico qualcuna ma ci provo.

1- Investite in azioni solamente soldi che siete ragionevolmente certi di non aver bisogno per almeno dieci anni.

Il mercato nel breve e medio periodo è imprevedibile, e può crescere molto come crollare: sarebbe un vero disastro dover vendere nel momento sbagliato.

Dieci anni è un periodo sufficientemente lungo da darvi (storicamente) una elevata probabilità di vedere rendimenti positivi.

Rendimenti Reali Azionario Europa Periodi di 10 anni
Rendimenti reali azionario Europa, periodi di 10 anni

Tutto ciò che pensate di utilizzare prima di dieci anni, per un qualsiasi motivo, va tenuto in strumenti sicuri ed a bassa volatilità, come conti correnti, conti deposito o obbligazionario.

2- Se sembra troppo bello per essere vero, probabilmente non è vero o è insostenibile.

In un periodo in cui le obbligazioni statali a due anni hanno rendimenti negativi, c’erano fondi che promettevano rendimenti dell’1,2% al mese e del 10/15% all’anno senza grossi scossoni, scommettendo contro la volatilità.

Era stata una tipologia di trade che aveva funzionato benissimo, in questi anni di volatilità al minimo.

Poi, di colpo, PUFFF! chi ci aveva investito ha perso tutto.

Come la strategia di Martingale, tutto ciò che sembra garantire facili guadagni senza rischi va investigato più a fondo, perché di solito c’è qualcosa che non va.

3- Nel breve e medio periodo, la borsa a volte sale, a volte scende.

Non potete stupirvi e non dovete farvi prendere dal panico quando la borsa scende: se da un lato è certamente vero che storicamente la statistica arride agli investitori (in particolare più si allunga il periodo analizzato), la borsa europea ha perso soldi in termini reali circa tre anni su dieci.

E’ sempre brutto ed emotivamente difficile da sopportare quando accade, ma essere preparati all’evenienza di solito aiuta a non reagire in modo inconsulto e controproducente.

Rendimenti Europa
Rendimenti reali azionario Europa

4 – Leggete ed informatevi il più possibile, ma privilegiate i libri alle news.

Uno dei tratti comuni a tutti i più grandi investitori sin dai tempi di Keynes è il fatto che siano avidi lettori.

Come diceva qualcuno che non ricordo: “reading allows you to borrow someone else’s brain“, e nel campo degli investimenti sono stati scritti tantissimi libri straordinari.

Leggere la storia delle bolle speculative, per esempio, vi permetterà di riconoscerne i tratti comuni e stare alla larga dalla prossima che si presenterà.

Oppure potreste decidere di vedere secondo quali criteri investiva Ben Graham, che per chi non lo sapesse è stato il mentore di Warren Buffett.

Potete anche solo seguire blog di persone sane di mente, come tutto il team Ritholtz per fare un esempio, o leggere le informazioni che le principali aziende quotate in borsa rilasciano trimestralmente (io sono un grande fan di quelle di Royal Dutch perché è la mia prima azione individuale in termini di peso nel portafoglio).

5- Studiare aiuta, ma non c’è nulla che possa sostituire l’esperienza.

Nel post “#58 – Iniziate Ieri” consigliavo a tutti di iniziare ad investire il prima possibile per motivi essenzialmente matematici: conviene.

Iniziare prima ha anche un altro vantaggio: vi farà fare esperienza, che purtroppo non è una cosa che si può comprare al supermercato.

Se sarete capaci di mantenere una certa disciplina, più gli anni passeranno, più sarete in grado di gestire le vostre reazioni emotive, più sarete in grado di “nasare” la fuffa (“Funding Secured.“) e distinguerla dalla sostanza, piu sarete capaci di tenere saldo il timone nei momenti di burrasca.

Alcuni consigliano di fare esperienza con delle simulazioni, facendo quindi finta di avere $1,000,000 ipotetico da investire e creare una watchlist dei propri investimenti virtuali.

Personalmente credo sia abbastanza inutile, per il semplice motivo che non avere soldi veri (o come direbbe Marcellus Wallace “il tuo culo”) in gioco azzera la componente emotiva, che nel 99% dei casi è quella che alla fine frega gli investitori.

Tutti sanno che bisognerebbe comprare basso e vendere alto, ma la gente solitamente riesce a fare consistentemente solo il contrario. Non è  che non siamo masochisti, è quasi sempre il cervello che ci frega.

6 – E’ certamente possibile fare meglio del buy and hold di indici ben diversificati, ma è probabile che provandoci farete molto peggio.

Si sente spesso da più parti come provare a “fare meglio del mercato”, come chi compra indici diversificati un passo alla volta con monotona automatizzazione sia un pecorone, eccetera.

Ora, il mondo è pieno di investitori di grandissimo successo, ma è ancora più pieno di investitori di scarsissimo successo.

Performance Investitore medio

Ho già condiviso un paio di volte questo grafico della JP Morgan Asset Management (a proposito di letture, consiglio fortemente la loro Guide To The Markets – è gratis), ma va ribadito: non solo l’investitore medio fa molto peggio del buy and hold di indici ben diversificati, ma riesce anche a performare peggio degli stessi investimenti che sceglie, perché dimostra una impressionante tendenza a comprare vendere sempre nei momenti più sbagliati.

Vi auguro di essere il prossimo Ray Dalio, ma sappiate che è piu probabile che non lo siate.

6bis – adottare un approccio buy and hold è semplice, ma per niente facile.

Quanto descritto al punto sopra è una strategia decisamente semplice, che con massima probabilità vi porterebbe a fare meglio della stragrande maggioranza degli investitori.

Ciò detto, è come perdere peso per un ciccione come me: semplicissimo da implementare, ma per nulla facile.

Affinché il BUY and HOLD funzioni, bisogna fare entrambe le cose quando i mercati salgono (semplice e facile), ma anche e soprattutto quando sanno crollando (molto più difficile).

psychology-of-trading.jpg
Una più realistica rappresentazione dell’investitore medio

7- quando avviene qualcosa di simile al 2008-2009, è un massacro per tutti.

Nessuno ne esce vivo nel breve periodo.

Ok, magari avete spostato la vostra Asset Allocation in modo leggermente più difensivo qualche mese prima del crollo, o siete semplicemente stati fortunati.

Io ad esempio nel 2008 non possedevo nessuna banca. Ciononostante, non andavo in giro a festeggiare perché stavo a -35% quando il resto del mercato aveva fatto -50%.

In quelle occasioni non potete fare altro che mettervi il cuore in pace e pensare al lungo periodo, vedendo questi crolli devastanti come un’ottima opportunità per comprare a prezzi di saldo.

 

Buon risparmio.

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9 thoughts on “#76 – Importanti puntualizzazioni sugli investimenti.

  1. Bellissimo post.
    Mi intriga molto questa frase “reading allows you to borrow someone else’s brain“

    Avresti da suggerire una strategia con la quale selezioni la tua booklist?

    Grazie

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  2. Tutto molto interessante tuttavia io sarei più cautelativo e modificherei il punto 1 in: “Investire in azioni solamente soldi che siete ragionevolmente certi di non aver bisogno.”
    Il futuro è incerto ed investendo in azioni non è per nulla garantito che fra dieci, venti o trent’anni uno si ritrovi ad avere rendimenti positivi. Se statisticamente negli ultimi cento anni le azioni hanno reso bene non è detto che ciò si ripeta anche nel recente prossimo futuro.

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      1. Comunque complimenti! Ho scoperto questo blog da poco e sto leggendo anche gli altri articoli… tutto molto interessante. Grazie! 🙂

        Like

  3. Iniziavo quasi a preoccuparmi per la mancanza di post 😉 come al solito, continui a deliziarci con post fantastici. Approfitto per chiederti, se ti va ovviamente, consigli e suggerimenti su come affrontare un’iniezione di liquidità (vendita appartamento, riscatto polizze vita….)….

    Grazie davvero per il lavoro che fai: la diffusione della cultura, specialmente quella finanziaria non può che far bene a molti.

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