#73 – Dubbi e certezze sui mercati.

Quando si parla di mercati, molto spesso amici e conoscenti mi chiedono:

“Hai sentito? Pinco Palla (solitamente un mega Hedge Fund Manager, o un multimilionario) ha detto che XYZ (solitamente previsione di cosa succederà a breve nei mercati). Che ne pensi?”

In quelle situazioni, ricordo sempre che, indipendentemente da chi sia la persona, chiunque faccia una previsione molto precisa sul futuro di breve termine dei mercati casca in una di queste quattro categorie:

1- Un pirla, che è appena arrivato sulla vetta del Monte della Stupidità, e non sa di non sapere.

Mount Stupid

 

2- Un imbroglione, che cerca di vendervi qualcosa o di approfittare di voi.

3- Uno showman che lo fa di lavoro (un mix dei punti 1 e 2 sopra insomma).

4- Una persona seria che viene quotata fuori contesto o in modo disonesto da giornalisti che cercano il titolo sensazionalistico.

Il web è pieno di testimonianze di svariati FAIL da parte di persone anche molto rispettate.

Qui un esempio per tutti.

Ci sono però alcune cose che possiamo sapere, con ragionevole certezza, ed altre che possiamo sapere di non sapere, che possono tornare molto utili per avere un approccio sensato, sano e diligente agli investimenti.

Vediamone alcune sotto.

1- Non ho idea di cosa faranno i mercati nel prossimo mese, nel prossimo trimestre, nel prossimo anno o nei prossimi 5 anni.

Nonostante ci siano buone possibilità che la borsa abbia rendimenti positivi nel lungo termine, non sono nemmeno sicuro di cosa accadrà nel prossimo decennio.

10 year returns CAGR World
Rendimenti reali azionario mondo, periodi di 10 anni

2- Nonostante il futuro non sia prevedibile e non è detto che si comporti come il passato, sapere che non ci sono stati periodi di 20 anni nei quali l’azionario non abbia avuto risultati positivi (reali, quindi al netto dell’inflazione) mi rende molto fiducioso.

20 year returns cagr World
Rendimenti reali azionario mondo, periodi di 20 anni

3- L’azionario mondiale ha rendimenti negativi il 27% degli anni, e circa un anno su sedici (il 6% dei periodi osservati) le perdite sono superiori al 20%.

Le annate negative sono storicamente meno probabili di quelle positive, ma vedere i propri investimenti perdere valore è una cosa normale.

Dobbiamo mettere in conto che possa accadere relativamente spesso nel corso della nostra vita.

Annual returns World
Rendimenti annuali azionario mondo

4- La maggioranza dei commentatori che si occupano di mercati tenderanno a spingere la gente ad investire DOPO che ci sono stati alti rendimenti, siano essi in una singola azione (tipo i FANG), asset class (pensate alle cryptocurrencies) o geografie (pensate al Giappone degli anni 80).

5- So anche che la stessa maggioranza di commentatori ed “esperti” fomenteranno invece il panico in caso di crolli, spingendo gli investitori a vendere i propri investimenti nel momento più sbagliato.

6- A causa di quanto detto ai punti 4 e 5, è  quasi certo gli investitori medi avranno spesso rendimenti molto peggiori del mercato.

Avg Investor VS Market
però

7- Visto che la nostra psicologia unita alla pressione esterna tendono a farci comportare in modo controproducente, statisticamente, mi conviene come investitore comprare in modo diversificato e non vendere mai.

8- So infine che, per quanto io possa essere bravo e disciplinato, gran parte dei rendimenti che riuscirò ad ottenere dai miei investimenti dipenderà da variabili fuori dal mio controllo, come ad esempio il famoso “Fattore C”.

 

In generale, sapere di non sapere ed imparare a ragionare in termini probabilistici sono due vantaggi mostruosi per un giovane investitore.

Spesso ci perdiamo in tecnicismi, ed andiamo a fare le pulci su minuzie sostanzialmente insignificanti, perdendo di vista le cose fondamentali, ossia evitare di fare stupidaggini colossali in preda al panico o all’entusiasmo, e ricordarsi di pensare solo con un’ottica di lunghissimo periodo.

piramide-priorita
piramide delle priorità, cose più importanti in basso

 

Buon risparmio.

 

 

P.S. Il post di oggi è ispirato da questo meraviglioso tweetstorm di Jim O’Shaugnessy, che consiglio di leggere.

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4 thoughts on “#73 – Dubbi e certezze sui mercati.

  1. Fantastico post, grazie per la condivisione! Tra l’altro il link sulle 10 previsioni piú sbagliate mi ha fatto morire (Dow 30000 by 2008!!!)

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  2. Bravo Andrea, sempre molto sul pezzo. A corollario dei tuoi punti 4 e 5, aggiungo che i mass media spesso enfatizzano le notizie negative gettando un eccessivo pessimismo sulla gente (sui temi economici come in quelli di cronaca).

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