#68 – Fate pulizia nei vostri conti.

Amo spesso ripetere che nelle finanze, come in generale nella vita, la cosa più furba da fare (oltre ad evitare le cazzate cosmiche) è focalizzarsi sulle cose importanti.

Inutile perdersi in dettagli e minuzie: per perdere peso, meglio eliminare in toto l’alcol ed i fritti piuttosto che usare la saccarina nel caffè.

Per quanto riguarda le spese, questo si riduce spesso a seguire tre semplici regole:

Se si è precisi e diligenti nelle tre categorie di cui sopra, è probabile che a fine mese ci si ritrovi con un surplus da mettere da parte e/o investire.

Mi piace però anche guardare alle decisioni in termini di ROI (return on investment), ossia di “quanto beneficio si trae in cambio di quale sforzo”, perché alle volte si scopre come una decisione che prende due minuti (o che costa pochi soldi) possa avere un impatto, in proporzione, molto rilevante.

Un buon esempio di questo genere di “piccole decisioni con un impatto molto grande nel tempo” è l’acquisto di un tagliacapelli che vada a sostituire il mensile passaggio dal barbiere.

Un gesto che prende poco tempo (comprare un tagliacapelli su amazon), pochi soldi, e che, rispetto al tempo/denaro “investito” porta benefici mostruosamente grandi.

Il consiglio di oggi è di prendervi il tempo, una volta l’anno, di fare pulizia nei vostri conti, siano essi bancari o altro.

Vi faccio qualche esempio pratico, relativo alla mia esperienza personale, per darvi un’idea.

Cash e Conti Deposito: approfittate delle promozioni.

Tutti abbiamo dei liquidi, da usare come cuscinetto per le emergenze e, in alcuni casi, come “fondo acquisti in caso crolli di borsa”.

Nel 2018, in Europa, mediamente il rendimento dei conti correnti è nullo, ma ogni tanto le banche fanno delle promozioni per attrarre nuovi clienti.

Sempre nel 2018, se siete giovani ed avete il pollice opponibile, cambiare banca o aprire un nuovo conto vi prende circa 20 minuti.

Qualche tempo fa notai come ING stia facendo un tasso promozionale del 2% annuo per sei mesi sul suo conto deposito arancio (dettagli qui), mentre la mia banca (CheBanca!) mi stava dando un miserabile 0,25%.

Spostando 10,000€ da una banca all’altra, il guadagno è di 87€ lordi:

CD Chebanca vs ING

Non si tratta forse di una cifra che cambia il nostro destino, ma quando uno pensa che in tutto bisogna “investire” forse mezz’ora di tempo (senza mai muoversi da casa/ufficio) per fare il cambio, è evidente che ne valga la pena.

87€ lordi per un lavoro di mezz’ora equivalgono a circa 175€ l’ora. Non so voi, ma io guadagno molto meno.

Conto Titoli: sfruttate la cupidigia delle banche a vostro vantaggio.

Altro esempio: CheBanca! ha una promozione per la quale rimborsano l’imposta di bollo (0,2% annuo) sui nuovi titoli depositati/acquistati nel corso del 2018.

Come saprete se avete fatto attenzione ai miei post sui miei possedimenti (qui l’ultimo), ho una parte delle mie azioni in titoli singoli che gestisco in modo attivo (detenuti su CheBanca! perché le commissioni di acquisto sono basse), ed una parte in ETF Indice Vanguard (che compro in automatico mensilmente su Fineco tramite ETF Replay, sempre perché le commissioni sono più basse).

Visto che siamo sempre nel 2018, fare un trasferimento titoli da una banca all’altra prende al massimo 5 minuti, più una chiamata di conferma.

Diciamo 10 minuti.

Risparmio bollo via CheBanca

In entrambi i casi, non stiamo parlando di grandi cifre, ma visto lo sforzo (nullo) necessario a risparmiarle/guadagnarle, vale la pena farlo.

Quelli sopra sono solo due esempi stupidi, ma è incredibile quante inefficienze la gente si porti dietro per pigrizia.

Non avete idea di quanti soldi vengano buttati ogni anno perché non si ha voglia di passare 5 minuti su internet a vedere se si trova una assicurazione della macchina a minor prezzo, o a chiamare il proprio internet provider per negoziare un canone più basso (ho appena abbassato Fastweb di 5 euro al mese con una mail ed una chiamata di 5 minuti massimo, per dire), o a litigare con la propria banca perché ci fa pagare il conto corrente (nel 2018 dovrebbe essere proibito per legge).

Chiaramente le scelte fondamentali sono altre, ma imporsi la disciplina mentale di rivedere ciclicamente  le condizioni dei nostri conti in banca (o altre spese ricorrenti) può decisamente valere la pena se il tempo investito è poco.

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14 thoughts on “#68 – Fate pulizia nei vostri conti.

  1. Grazie per l’articolo!
    Anche io non sopporto avere spese inutili, ma forse ho una leggera “ansia” da cambiamento. Mi spiego meglio: tutte le volte che ho cambiato operatore telefonico sul fisso o sul mobile ho avuto una valanga di disservizi e ore perse ai servizi clienti.
    Da anni valuto poi di eliminare il costosissimo conto corrente di Intesa SanPaolo, peró quando mi è stata clonata la carta (con 2000 euro di spese), avere una persona chr mi seguisse la pratica a due passi da casa è stato molto di aiuto.
    Probabilmente avrei risolto anche con la banca online peró quegli 80€ di conto +cassetta di sicurezza all’anno forse non sono mal spesi.
    Detto questo seguiró il tuo consiglio con il conto di deposito! Grazie mille!

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    1. Hai ragione, alle volte vale la pena spendere due lire in più per avere un servizio migliore. Personalmente però ho riscontrato che per quelle che sono le mie necessità, una banca online è più che sufficiente, anche perché spesso e volentieri un “consulente” umano ne sa meno di me, o cerca di fregarmi, o entrambe le cose. 🙂

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      1. Su questo sono MOLTO d’accordo! Diciamo che da quattro o cinque anni il consulente che ho in banca cerca di vendermi qualsiasi fondo comune che gli passi per la testa facendomi perdere mezz’ora ogni volta…
        È peró comodo nelle situazioni di emergenza 😉

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  2. Ciao Andrea,
    Interessante offerta quella del Conto Arancio. Purtroppo ho constatato che obbliga a spostare l’accredito dello stipendio ed ad aprire un conto corrente con loro.
    Tu hai aperto un conto corrente con loro e spostato l’accredito dello stipendio?
    In pratica questo renderebbe le cose un po’ più complicate in quanto bisognerebbe gestire più conti o chiuderne uno.
    Che ne pensi?

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      1. Il vecchio trucco “della volpe”. L’ho usato (e forse abusato) per con le varie banche (anche online), da ING a Widiba, da Fineco a CheBanca!.
        La verità è che ormai la concorrenza è così forte che ci si guadagna a non essere fedeli. Un po’ come con le compagnie telefoniche.

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    1. Devi compilare il form per la cancellazione del contratto ed aspettare che ti richiamino.
      Quando ti chiamano gli dici che stai chiudendo perché è troppo caro e ti anno lo sconto 9 volte su 10.
      Funzionava così anche quando ero negli Stati Uniti.
      Unica eccezione quando già stai pagando il minimo possibile, ma per dire io ero a 30euro al mese per la fibra e sono passato a 25.
      Si può fare meglio sicuramente. .

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  3. Ciao Andrea,

    grazie per i tuoi post!
    Sono veramente utilissimi a tutti.

    Una curiosità visto che ho seguito i tuoi suggerimenti preziosi ed ho gli ETF Vanguard su Replay di Fineco
    e visto che anch’io come te ho anche un conto CheBanca! e vorrei cominciare a comprare un pò di azioni in titoli singoli da gestire in modo attivo,

    potresti per favore declinarmi meglio la convenienza sui costi del conto titoli di CHeBanca! rispetto a quello di Fineco ?

    I costi (bolli inclusi), così a prima vista, mi sembrano molto simili ma ammetto la mia ignoranza nel saperli interpretare.

    Grazie in anticipo

    Paolo

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  4. Ciao! io ho un capitale che non voglio investire in un prossimo futuro ma tenerlo in un conto deposito bancario che rende poco mi sembra uno spreco. Ultimamente ho preso in considerazione il conto deposito di Intus perchè mi da la possibilità di ottenere un ritorno maggiore in minor tempo rispetto ad un tradizionale interesse bancario.

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    1. Informati bene su quello che stai prendendo in considerazione. Se offrono il 7% su un deposito libero io qualche domanda me la farei.
      Ti aspettiamo per sapere che esito hanno avuto le tue ricerche in merito a Intus.

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