#66 – La borsa è crollata questa settimana.

Scrivo queste parole dopo la chiusura della borsa di NY di lunedì 5 febbraio, quando l’S&P500 ha appena perso il 4%, dopo una seduta di venerdì in cui ha perso il 2%.

Dopo un 2017 in cui la borsa (in particolare quella americana) non ha fatto altro che salire implacabilmente senza scossoni, l’ultima settimana ha riservato grandi sorprese.

Diapositiva:

Mercato USA, ultimi tre giorni
Borsa USA, ultimi due giorni e mezzo

Un crollo del genere non avveniva dal lontano 2011, e da più parti sui media si levano voci di “armageddon”, “crollo totale”, “vendete tutto che arrivano le cavallette”.

Ho ricevuto vari sms, email e chiamate da parte di amici, desiderosi di sapere se siamo alle soglie di una nuova crisi del 2009, e più in generale curiosi di avere la mia opinione su come evolverà la cosa.

Posto che non ho la palla di cristallo, per noi che spendiamo meno di quello che guadagniamo e che abbiamo meno di 70 anni ho una brutta notizia: penso che purtroppo sia ancora presto per festeggiare.

Se da un lato questa rapida discesa va accolta con il giusto ottimismo che sempre deve contraddistinguerci, sfortunatamente mi tocca ricordarvi che allargando un attimo (ma proprio di poco) l’orizzonte temporale, siamo sempre a livelli alti:

borsa USA, ultimi due anni

Se invece guardiamo al minimo periodo di una certa significatività (anche se sempre troppo breve: 10 anni), la situazione è ancora più grigia:

borsa USA, ultimi dieci anni

Siamo insomma sempre costretti a comprare a prezzi altissimi.

Per nostra fortuna, in Europa non siamo messi così male; la borsa è sì molto cara, ma meno rispetto a quella oltreoceano:

blu scuro: borsa europea, blu chiaro: americana (in euro). Ultimi due anni

La cosa più incoraggiante è che negli ultimi dieci anni le azioni europee non sono diventate proprio carissime, e possiamo diventare proprietari di bellissime aziende come Nestlè, Royal Dutch, Siemens, L’oréal ed affini senza dissanguarci totalmente come i nostri amici americani:

borsa europea, ultimi 10 anni

Ora, la speranza è che nei prossimi giorni continuino i saldi, e la borsa possa scendere ancora.

Sfortunatamente, non è detto che accada.

Vi ricordo che per chi ha un orizzonte temporale lungo, una borsa bassa è molto meglio di una alta.

Pensateci un attimo: se sapete che sta per arrivare l’inverno polare, preferite che i prezzi delle giacche siano alti o bassi?

Non credete che gioire di prezzi che vanno alle stelle, solo perché il vecchio piumino che avete in armadio varrebbe ora 50 euro in più, sia poco furbo?

Ecco.

Perché questo siete, se ad oggi avete meno di 50 anni e risparmiate: una persona che ha qualche giubbotto in armadio, ma che ne deve comprare ancora molti di più.

Pregate che questa discesa continui.

Buon risparmio!

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11 thoughts on “#66 – La borsa è crollata questa settimana.

  1. Ciao Andrea e grazie per il tempismo di questo post.
    Per quanto riguarda le strategie a PAC mensile, secondo te in scenari come quello attuale è il caso di lasciare tutto inalterato oppure interrompere per qualche rata per poi riprendere con una maxi-rata?

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    1. Nel dubbio, sempre meglio non cambiare strategia.
      Pensaci un attimo: la borsa è scesa in fretta, ma siamo agli stessi livelli di pochi mesi fa!
      Niente di così diverso.
      Le discese si notano di più perché di solito sono più rapide delle crescite.
      Calma e sangue freddo, non è ancora tempo di vendere i mobili per comprare all’impazzata.

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  2. A mio modesto parere in un momento di borse in ribasso chi ha un pac potrebbe valutare di aumentare la rata, sospendere non avrebbe alcun senso.
    Per quanto riguarda il tuo articolo, Andrea, non posso che essere d’accordo con te. L’unica cosa sulla quale rifletterei è la valutazione dei mercati. Probabilmente l’hai fatto per semplificare, ma basarsi esclusivamente sui grafici potrebbe essere limitativo. È vero che le borse sono sui massimi di sempre (soprattutto le USA) ma anche utili e dividendi sono a livelli record. Inoltre in questi anni i mercati sono stati inondati di liquidità e mancano alternative redditizie all’azionario (i titoli di stato euro rendono ancora pochissimo).
    Insomma, vediamo se è un raffreddore o qualcosa di più. In ogni caso vietato vendere!!! Anzi, comprare sui ribassi 😉

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    1. Ciao bierlollo, il “senso” di interrompere il PAC e poi riprenderlo con una maxi-rata vorrebbe essere quello di provare a comprare a prezzi inferiori. Ovviamente ipotizzando che la borsa continui a scendere, cosa che però non possiamo sapere e quindi è sensato quanto dici, ovvero aumentare la rata finché c’è il ribasso.
      Grazie del tuo intervento.

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  3. Ciao Andrea. Complimenti per il sito. Ti ho mandato un’email personale per farti alcune domande ma ad oggi non ho ricevuto alcuna risposta. Forse non e’ arrivata?

    Grazie. Felice

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  4. Ciao Andrea, come te ho comprato in questi giorni in po di azioni Telefonica visto il calo delle ultime sttimane. Che ne pensi di Leonardo? Io visto il calo e visto che è avvenuto contestualmente alla presentazione del piano produttivo (che non repute negative nl medio termine) ho comprato in po’ di azioni.
    Ancora complimenti per il forum!

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