#59 – UPDATE: Il mio portafoglio investimenti.

Oggi vi sottopongo un rapido update del mio portafoglio investimenti (valori alla data di ieri mattina 27/11/2017).

La mia Asset Allocation è rimasta praticamente la stessa del mese scorso, perciò riutilizzo bassamente la stessa immagine:

Asset Allocation 15 10 2017

Questo è il mio split tra ETF e Azioni, con la relativa performance (dividendi esclusi) dal 1 gennaio 2016 ad oggi.

Split 27 11 2017

Questo il dettaglio dei miei ETF, che ricordo sono in massima parte automatizzati tramite ETF Replay.

ETFs 27 11 2017

Questa invece la performance delle mie azioni individuali.

Stocks 27 11 2017

Per finire, qui il dettaglio.

Ricordo che i pesi son calcolati sul costo, non sul valore attuale. Per il valore attuale rifatevi ai tortogrammi qui sopra.

Detail 27 11 2017

 

Cosa è cambiato rispetto al mese scorso.

Per quanto riguarda la parte automatizzata, ovviamente, nulla.

Una parte dei miei risparmi viene sempre investita a cadenze regolari nei due ETF che vedete, ad oggi con split 50/50 tra i due ETF, fintanto che le proporzioni non raggiungeranno 75/25 Europa/Emergenti.

Per quanto riguarda le azioni individuali, è stato invece un mese abbastanza attivo.

Ho acquistato un po’ di azioni Telefonica, principalmente perché:

1- Non ho azioni telefoniche.

2- Telefonica è uno dei leader mondiali, con operazioni e posizioni prominenti in molti paesi.

3- Ad eccezione di un breve periodo un anno fa, sono ai minimi da 5 anni.

4- Paga un buon dividendo.

Ho anche acquistato un po’ di GlaxoSmithKline, anche quelle ai minimi da 5 anni.

Come al solito non ho venduto niente.

_________________________________________

Ricordo le importanti note sul mio approccio personale e sulla metodologia:

1- La prima cosa che bisogna fare è mettere da parte un cuscinetto di liquidi per le emergenze, pari a minimo tre mesi di spese correnti.
Visto che è per le emergenze, questo cuscinetto non va investito in nulla che non sia cash, o al limite un conto deposito svincolabile e liquidabile in 24 ore massimo.

2- Il denaro contante serve a poco ed è improduttivo, in condizioni normali cerco sempre di far si che la percentuale di denaro (escludendo il cuscinetto di emergenza) non superi mai il 10% del mio totale.

3- Cerco in linea di massima di investire poco alla volta e con regolarità, cercando di approfittare del Dollar Cost Averaging. Questo sicuramente non mi porterà mai a comprare ai tutto ai minimi e vendere tutto ai massimi, ma mi garantirà di non fare errori irrimediabili.

4- Cerco, se possibile, di non vendere mai, e nel dubbio cerco di fare meno trading possibile. In dieci anni che investo avrò premuto il tasto “sell” non più di una dozzina di volte, e quasi sempre l’ho fatto per poi comprare altro coi soldi derivanti dalla vendita.
Da quando sono rientrato in italia (dicembre 2015) ho venduto solo una volta.

5- I miei investimenti sono divisi più o meno 50-50 in una parte automatizzata ed una parte in cui decido io il timing e l’allocazione.
La parte automatizzata va sempre in ETF indice tramite ETF Replay, mentre la parte decisa da me va spesso, ma non sempre, in azioni individuali.
Vista la mia riluttanza a tenere molto cash, anche la parte non automatizzata viene investita in modo costante e graduale, nella sostanza in modo non troppo dissimile da un Dollar Cost Averaging.

6- Nelle tabelle sotto i costi di acquisto partono quasi tutti da Gennaio 2016, perché avendo cambiato continente ho a) cambiato drasticamente Asset Allocation e b) dovuto vendere in un paese e successivamente ricomprare in italia per evitare complicazioni a livello di tassazione. Questo mi permetterà, quando avrò uno storico abbastanza lungo, di capire come performo rispetto agli indici.

7- Per riflettere davvero la mia performance, qualora vendessi un titolo per comprarne un altro, terrò conto del guadagno netto (o della perdita) nel costo del titolo nuovo.
In due anni questo è avvenuto una volta (vendute delle Siemens per comprare delle Veolia).
Esempio di fantasia:

  • Compro 100€ di Siemens, le vendo a 150€ .
  • Realizzo Siemens = 150€ – [50 (guadagno) x 0,26 (tasse)] = 137€
  • Compro 137€ di Veolia, e le contabilizzo a costo di 100€ (che era il mio investimento originario).

 

 

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22 thoughts on “#59 – UPDATE: Il mio portafoglio investimenti.

  1. Ciao Andrea, per non farti sempre i complimenti per i tuoi scritti, ti lascio quattro parole in libertà 🙂 .
    Secondo me GSK rimane attraente solo fino a 39$ non di più (anche se i dividendi sono mediamente in discesa).
    Punto 7, mi congratulo per la pazienza e la costanza nel mantenere i calcoli aggiornati.

    ciao – leguf

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      1. Ciao Andre,
        Mi permetto una precisazione. Se non sei cittadino UK non esiste la soglia di 5000 pounds, sono tutti esentasse. Detto questo anche io GSK la tengo su LSE e non NYC. (la mia natura ottimizzatrice…)
        Cia ocaio
        Stal

        Liked by 1 person

  2. Ciao Andrea,
    Telefonica… E’ stata sul mio radar molto tempo e poi ho preferito Vodafone e BT a lei. L’azienda è un mostro negli stati del Sud ( Sud America, Spagna etc etc), ma mi ha sempre fatto paura il dividendo cosi alto e il debito che è di tutto rispetto. A parte la valutazione ai minimi, cos’altro ti ha colpito di loro? GSK secondo me è un’ottimo titolo ad un prezzo interessante.
    Qualcuno ha titoli UK in watchlist?

    ciao ciao
    Stal

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    1. Avrei anche potuto prendere Vodafone, poi le ho preferito telefonica per non so quale ragione precisa. Probabilmente un P/E migliore o una valutazione più bassa rispetto alla media degli ultimi 5 anni.
      Il mio primo acquisto di un titolo è sempre “esplorativo”, mi serve per cominciare a seguirlo, quindi lo faccio abbastanza a cuor leggero

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  3. Ciao Andrea! Complimenti, il tuo blog mi ha dato i chiarimenti che non sono riuscito a trovare altrove sulla strategia di investimento con ETF Vanguard! Grazie!
    Mi rimane un dubbio. Nel caso di ETF composti da azioni anche NON area euro (quindi america o emergenti), esiste anche un rischio di cambio, corretto? Come ti poni rispetto a questo? Se non sbaglio l’ETF Vanguard VFEM potrebbe avere azioni non europee e quindi incorrete in questo potenziale problema (che può chiaramente essere anche un vantaggio, dipende dal cambio di quando vendi).
    Complimenti ancora

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  4. Ciao Andrea! Grazie per l’aggiornamento… Se posso ti faccio un paio di domande per chiarirmi le idee! Stavo guardando le azioni Vodafone ma non capisco come mai ci sia la VOD.L su londra a 224.7 gbp e la VODI.FRA che ha una quotazione a 2.5€. La società è la stessa ma quotata su due mercati diversi a prezzi diversi? E’ corretto il mio ragionamento? Teoricamente i due andamenti dovrebbero essere simili?
    Ipotizzando di trovare la stessa azione su due mercati diversi ma sempre all’interno dell’unione europea, si deve preferire uno all’altro o è lo stesso? O è impossibile che la situazione si verifichi?
    Ultima domanda, così mi tolgo lo sfizio… Ho notato che la berkshire hathaway ha due quotazioni, la A e la B con valori molto difersi tra loro. Come mai?

    Grazie mille e continua così!

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    1. Ciao Giacomo
      Per Vodafone ricorda che le azioni in UK quotano in centesimi, quindi 224.7 è in realtà 2.247GBP.
      Quindi si è uguale. Io le prenderei a londra perché in Francia ti tassano I dividendi un extra 30%.
      Gli andamenti seguiranno quella londinese, quindi ovviamente il rapporto tra il prezzo francese e inglese varietà a seconda del tasso di cambio.
      Per Berkshire per un investitore normale meglio BRK.B. L’andamento tra le due è identico o quasi ma BRK.A costa 200 e passa mila dollari una sola azione.

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      1. Scusa l’ennesima domanda ma VODI.FRA è quotato a Francoforte. Anche li c’è il 30% extra? O è solo in Francia? Grazie e buon week end”

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  5. Mi puoi spiegare come funzionano le ritenute sui dividendi degli ETF armonizzati in Fineco? Ne vedo una a 12.5% e poi un’altra che non specifica la percentuale.

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    1. Ciao CG.
      La tassazione sui dividendi è del 26% tranne la parte relativa a quanto investito in titoli di stato che viene tassata al 12,5%.
      Fineco, a differenza di quasi tutte le altre banche che accreditano semplicemente il dividendo netto, ti fa vedere l’accredito del dividendo lordo e l’addebito della tassazione 26% e se dovuto 12,50%).
      Esempio: dividendo lordo 20€ dovuto metá a investimenti in titoli di stato e metá in altre obbligazioni. La tassazione sarà di 1,25€ + 2,50€.
      Va da sè che tale tassazione la troverai solo negli Etf obbligazionari e mai in quelli azionari.

      Liked by 1 person

  6. Ciao Andrea.
    Cercando di documentarmi girando per internet sulla tassazione dei dividendi su azioni (e quindi anche etf azionari) europei, ho trovato questo articolo:

    http://www.smstudiomoretti.it/blog-with-right-sidebar/128-dividendi-azioni-estere-attenzione-alla-doppia-tassazione

    In pratica sembrerebbe che i dividendi di azioni estere vengano tassati alla fonte da ciascuno stato al quale fa riferimento la società dell’azione di riferimento.
    Quindi se io acquisto l’ETF paesi svliluppati europei di Vanguard da te consigliato i dividendi dovrebbero essere tassi 2 volte, con tassazioni differenti a seconda della nazione delle società quotate.

    Quello che vorrei chiederti è, visto che hai già quel ETF da tempo, ti risulta dai dividendi erogati quanto riportato nell’articolo di cui sopra?

    Grazie mille

    Roberto

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  7. Scusa Andrea, un’ultima domanda riguardo investimento su ETF indicizzati EU. Ho visto questo ETF (Lyxor STOXX Europe 600 (DR) UCITS ETF C-EUR – ISIN LU0908500753) che ha un costo di gestione bassissimo (0,07%). Tuttavia, seppur l’indice rappresenti 600 maggiori società europee, non mi è chiaro se ci sia differenza con l’ETF Vanguard (che costa quasi il doppio).

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  8. Attenzione. Solo la parte di dividendi relativi ad azioni francesi hanno la doppia tassazione.
    Per fare un esempio: ho un etf sull’eurostoxx che stacca dividendo di 1 euro e 0,40€ provengono da dividendi di aziende francesi. 0,40€ subisce la doppia tassazione. 0,60€ solo 26%

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