#57 – Bitcoin non fa per me.

A meno non abbiate vissuto su un pianeta alieno nell’ultimo anno, avrete sentito che Bitcoin si è apprezzato parecchio negli ultimi mesi (eufemismo).

Bitcoin 2017

 

Quando un qualsiasi asset vede il suo prezzo decuplicarsi in un anno e mezzo , è abbastanza normale che la gente ne parli (lo so che non ho usato il giusto modo di presentare i grafici, ma mi serviva un’immagine impattante).

Alcuni adorano Bitcoin e credono che sia la moneta del futuro, altri, anche personaggi di alto profilo come Warren Buffett o Jamie Dimon, pensano sia una sòla.

La domanda quindi è: si tratta di una bolla, o dell’opportunità di investimento di una vita?

La mia risposta è, come quasi sempre: non lo so.

Col senno di poi, i cambiamenti ed i fatti avvenuti nel passato sembrano inevitabili, ma la verità è che, nel momento in cui le rivoluzioni stanno avvenendo, è praticamente impossibile prevederne l’impatto.

Quando andavate in giro col vostro Nokia 3210 fiammante, avreste mai immaginato che nel giro di pochi anni il vostro telefono sarebbe diventato un GPS, una fotocamera, uno strumento con cui potete pagare la spesa, leggere notizie, eccetera?

O che Nokia (che controllava il 40% del mercato globale dei cellulari) sarebbe diventata una comparsa nel giro di un decennio?

Non crediate che i “professionisti” siano molto più bravi nel fare previsioni.

Tanto per fare un esempio recente, a fine novembre 2016, nientepopodimeno che la Goldman Sachs ha snocciolato le sue “Top Trades” per il 2017.

Col cambio Euro/Dollaro attorno a 1.06, la loro Top Trade numero 1 scommetteva su un apprezzamento del dollaro, fino a raggiungere la parità, durante il 2017.

A fine giugno 2017 un euro comprava 1.15 dollari.

Mi viene molto difficile quindi fare una previsione sensata su cosa succederà a Bitcoin nel futuro.

Ci sono però degli aspetti che lo rendono un investimento che non fa per me.

  1. Non capisco a fondo il suo funzionamento.

Una delle mie regole ferree negli investimenti è di non mettere soldi in cose che non capisco.

Cosa Bitcoin sia, vagamente, lo capisco, ma mi sfugge per quale ragione debba valere tanti soldi.

Tutto quello che sento mi fa pensare che ciò che ha valore sia la tecnologia dietro Bitcoin, e non Bitcoin stesso.

Potrei studiare, ma lo trovo troppo difficile per i miei gusti.

2. Non sarei in grado di tollerarne la volatilità.

Col senno di poi investire in Bitcoin sembra facile, perché un Bitcoin valeva meno di $1000 a Gennaio 2017 (oggi, nemmeno un anno dopo, siamo sugli $8000), ma chi ne ha comprato ad inizio Settembre ha visto il suo investimento perdere circa il 40% del valore in nemmeno due settimane.

Ha poi recuperato con gli interessi, ma una volatilità del genere, in un investimento che non mi convince a fondo, non fa per me.

E’ già difficile mantenere i nervi saldi quando ci sono forti crolli in asset per i quali, come nel caso della borsa, sono convinto al 99,999% della bontà delle mie scelte sul lungo periodo.

Figuriamoci quando già ho dei dubbi prima.

3. Non capisco a cosa serva.

Bitcoin viene definita una criptovaluta. Usereste una valuta che nel giro di un anno cambia di valore di un multiplo 7-8?

Immaginate se tra sei mesi un euro valesse 9 dollari, avreste fiducia nel dollaro come sistema di pagamento?

Inoltre, nella pratica, non si può utilizzare per effettuare pagamenti.

Una valuta il cui valore cambia costantemente e che non posso utilizzare per comprare quasi niente non mi sembra una grandissima idea.

4. Bitcoin è un asset improduttivo.

Quando un acquista delle azioni della Royal Dutch, diventa proprietario di un pezzo di un’azienda che produce cose, che generano reddito.

Se acquisto un ETF indice che traccia il mercato europeo, è come se acquistassi un pezzo di economia Europea.

Se mi compro un campo di grano o delle vigne, questo genererà del grano o dell’uva per molti anni a venire.

Anche una casa, essendo un po’ flessibili mentalmente, può essere vista come un asset che ha come “prodotto” il fatto di metterci un tetto sopra la testa (cosa utile alla sopravvivenza). Una casa genera un’utilità.

Non sono mai stato un grande fan di asset improduttivi (tipo l’oro), perché l’unica maniera di guadagnarci è sperare che il loro prezzo aumenti, nel lungo periodo, più dell’inflazione.

5. Vedo nascere attorno a Bitcoin ed alle Crypto in generale cose di questo genere.

Se non vi fa paura questo, non so che dirvi.

6. Ho il timore che possa essere una bolla speculativa.

Diciamo che l’evoluzione del prezzo di Bitcoin non è in ottima compagnia…

Asset Bubbles

 

Cito una persona leggermente più qualificata di me:

“The line separating investment and speculation, which is never bright and clear, becomes blurred still further when most market participants have recently enjoyed triumphs. Nothing sedates rationality like large doses of effortless money … But a pin lies in wait for every bubble. And when the two eventually meet, a new wave of investors learns some very old lessons: First, many in Wall Street – a community in which quality control is not prized – will sell investors anything they will buy. Second, speculation is most dangerous when it looks easiest.” – Warren Buffett, Berkshire Hathaway 2000 shareholder letter

 

Detto questo, ho spiegato perché per me Bitcoin non ha un posto nel mio portafoglio investimenti, ma non è detto che non possa averlo nel vostro.

Come ripeto sempre, fare previsioni è molto, molto difficile, e mi sembra più onesto non farne.

Bitcoin ha già ridicolizzato tanta gente, potrebbe continuare a farlo ancora per molto tempo. Io stesso qualche anno fa, con il prezzo attorno a $200, prevedevo con grande sicumera che sarebbe andato a zero.

 

bitcoin-chart 2013
Se non sembra una bolla questa…

 

Anche allo stesso Warren Buffett, per ora, non è andata benissimo, ed anche se non scommetterei mai contro di lui, sicuramente per adesso a fare figuracce sono stati solo quelli che prevedevano lo scoppio della bolla.

Solo il futuro ci dirà chi ha ragione, ma so che per quanto mi riguarda quello di Bitcoin sarà un destino che scoprirò solo da spettatore.

Buon risparmio.

Advertisements

17 thoughts on “#57 – Bitcoin non fa per me.

  1. Ciao, anche prendendo spunto dal tuo sito ho appena impostato il mio piano etf replay con rtf vanguard. Ho inserito quelli quotati a Francoforte piuttosto quelli quotati ad Amsterdam. L’allocazione che ho scelto e’ la seguente 25% az world 25% az world dividend 25% euro corporate bond 25% euro gov bond.
    L’idea e’ di portarlo avanti per un po’ di anni e sfruttare anche il ribilanciamento automatico tra azionario ed obbligazionario.
    Vorrei sapere cosa ne pensi. Grazie.

    Like

    1. Ciao Renato, non conoscendo la tua situazione a fondo non posso darti un’opinione sensata.
      Ti chiederei solo perché per le azioni sei andato su diversificazione mondiale mentre per le obbligazioni sei rimasto in area euro?
      Io personalmente non amo le obbligazioni oggi (ho anche fatto un post a riguardo), ma certamente 50-50 azionario – obbligazionario è uno split molto comune e bilanciato.

      Like

  2. Ciao Andrea sono totalmente d’accordo con la tua analisi, probabilmente perderò un treno redditizio ma le cryptocurrencies mi paiono delle, per citare Fantozzi, “cagate pazzesche”… Soprattutto non capisco la necessità, ok eliminano gli intermediari bancari e PayPal, ma si basano su un sistema totalmente inventato che non ha nulla a supporto… Mi ricorda molto la e-economy di inizio 2000, e sua susseguente bolla… Vedremo ma io intanto ci sto alla larga…
    Ciao ciao
    Stal

    Liked by 1 person

    1. Se non capisci la necessità devi andarti a vedere qualche video di Antonopoulos. Avere una moneta che non si può inflazionare a piacimento, esserne padrone e poterne disporre nella totalità della stessa, spedire soldi istantaneamente a costi irrisori (anche se, ad oggi, Bitcoin non lo permette), dare la possibilità a chi vive con un dollaro al giorno di avere quanto si più simile ad un conto bancario…potenzialmente azzerare i conflitti che vengono “finanziati” tramite le banche centrali. Ti sembra poco?

      Like

      1. Ciao Daniele, mi pare una posizione molto utopistica questa che delinei qui sopra, condivisibile nello spirito ma oggettivamente difficile da implementare. Tanto che molti governi stanno già aguzzando la vista su questi strumenti e a breve è ipotizzabile che inizino a regolare questo strumento. Chi vive con 1 dollaro al giorno non ha accesso ad internet, difficilmente utiilizzerà i bitcoins, almeno nel breve periodo, prima che la tecnologia per usarli sia talmente comune che tutti potranno averla gratis. Continuo a credere che una moneta che è nata da un’algoritmo sia un “attimino” intangibile, non che le valute che abbiamo abbiano poi molto piu valore, ma almeno dietro c’e’ uno stato che in teoria garantisce. Il continuo nascere di nuove valute dovrebbe dare l’idea dello strumento che sono le cryptocurrencies. Ora come ora a me sembrano piu vicine alle scommesse che al concetto di investimento, e pertanto il mio estremismo di “cagata pazzesca” è relativo proprio al fatto di considerare questo strumento un veicolo su cui investire. Di certo mi sbaglierò e diventerà la moneta del futuro, ma ora come ora non riesco a trovare questo potenziale.

        Like

  3. Anch’io Andrea condivido ciò che hai scritto. Il problema è che accanto a Bitcoin stanno nascendo altre cryptovalute. Come ha scritto Stal, potrebbe replicarsi la bolla 2001 dei tecnologici. A quel punto, con una sana pulizia in cui vengono eleminate le inefficienze, rimarrebbero solo le cryptovalute di maggior valore, quelle che forse avranno veramente un futuro.

    Liked by 1 person

  4. Ciao Andrea,

    concordo pienamente con quello che scrivi. Anch’io sono molto attento a capire “come” funziona un certo business od una certa azienda prima di metterci la crana. Sempre Buffett dice: “Non investite mai in niente che non siate in grado di capire in meno di dieci secondi (un viaggio in ascensore)”.
    Ecco, per me le criptovalute in genere hanno molti lati oscuri ed il mondo che gli gira intorno mi ricorda, e qui si vede la mia età, quello che si era visto con le .com anni ’80.

    Magari sbaglierò, ma preferisco guadagnare meno ma guadagnare piuttosto che inseguire la supercazzola del momento. Oggi sono in vena di citazioni e ti pianto anche un Peter Lynch d’annata: “Ricordo un famoso analista che di una certa azienda diceva che P/E 100 era poco e il fair value era verso i 200, peccato non aver tenuto la pagina, l’avrei incorniciata”. Secondo me siamo a quei livelli.

    Tieni anche conto che i veri soldi ormai sono andati, i minatori ad oggi si pagano a malapena le bollette per i server. Motivo in più per girare al largo.
    Già che ci sono ti segnalo questo articolo che mi avevano passato tempo fa (non c’entro nulla con l’autore o il sito)
    http://www.electroyou.it/m_dalpra/wiki/bitcoin-cosa-sono-i-minatori

    Ps: Ma non dovevi usare i grafici logaritmici????? :PPPPPPPPPPP
    Salutones o/

    Liked by 1 person

  5. Ciao Andrea,
    articolo in parte condivisibile, con un ma.
    Credo che se ci sono delle buone opportunità di investimento non vedo perchè starne fuori. Se la motivazione è perchè non capisco il sottostante portei pensare di investire solo una parte infinitesimale del portafoglio.
    In generale, penso che non sia specificatamente il Bitcoin in sè che rivoluzionerà il mondo, ma sarà la tecnologia delle criptovalute che c’è a monte che sarà rivoluzionaria: tanto per fare un esempio (https://it.insider.pro/topnews/2017-11-16/american-express-santander-ripple-accordo/). L’esempio precedente, in pratica, vuol dire che anche il mondo reale e soprattutto quello finanziario si sta muovendo in questa direzione e quindi credo che l’interesse non potrà che aumentare negli anni a venire.
    Quindi che fare?
    Ad oggi e a quanto ne so, non ci sono strumenti di investimento indiretti (fondi, ETF, ecc.) per poter investire nelle criptovalute quindi abbiamo a disposizione 3 vie per investire:
    1- comprare direttamente criptovalute
    2- comprare azioni di aziende legate alle criptovalute
    3- minare direttamente le criptovalute

    Personalmente ho deciso di adottare la soluzione numero 1 anche se è un pelino più complessa da attuare, ma che potrebbe potenzialemente offrire dei ritorni immensi.

    Nella pratica, investo 1$(*) in ogni nuova criptovaluta che si presenta sul mercato ed essendo nuova vale 0 virgola niente. La speranza è che nel corso del tempo possa diventare importante. In pratica è la strategia che adottano i vari fondi di Venture Capital nei confronti delle start-up alla ricerca della gallina dalle uova d’oro.

    ciao – leguf

    (*)Il mio investimento in criptovalute vale ad oggi circa 200$.

    Like

    1. Ciao,
      Trovo il tuo approccio molto condivisibile, se investissi in cripto sicuramente lo farei in modalità simili a quanto descrivi.
      Il fatto che non le capisca è uno dei vari fattori che mi tengono fuori, ma ce ne sono anche altri.
      Spero che il mio post non lasci intendere che considero Bitcoin una cosa certamente negativa, ma solo che per me non funziona.
      Ciao e grazie!

      Like

    2. “Se la motivazione è perchè non capisco il sottostante portei pensare di investire solo una parte infinitesimale del portafoglio.”

      Volevo solo commentare riguardo a questa parte, rimuovendola dal contesto delle criptovalute e parlando in generale: ti sfido a scrivere put semplici ATM su un indice qualunque usando solo una parte infinitesimale del portafogli e vedere cosa succede. Si fanno secchiate di soldi, te li danno subito, quasi non paghi commissioni, cosa c’è di male a provare?

      *Mai* investire in qualcosa se non si ha almeno una conoscenza buona di ciò che si sta facendo. Non bisogna sapere proprio tutto, ma saltare nel vuoto è il modo migliore per schiantarsi 100 metri più in basso. Questa massima è spiegata nel post #7 di questo blog, tra l’altro.

      Comunque, per chi non lo sapesse: se scrivi una put semplice e poi l’indice crolla, paghi un moltiplicatore che può arrivare anche a 100x (dipende dall’indice) per ogni punto sotto alla tua entrata. Un indice che crolla di, diciamo, 600 punti (nel 2008 S&P500 ne perse molti di più) può crearti un mutuo da ripagare al tuo broker per molto, molto tempo; o quanto meno mangiarti una grossa fetta di portafoglio che non sapevi nemmeno fosse sul piatto.

      Sapere è potere.

      Liked by 1 person

      1. Ciao Mattia,
        la tua è una precisazione molto importante e gradita.
        Io nel mio commento però intendevo riferirmi (e chiedo venia se non sono riuscito a spigarmi molto bene) come definizione di “sottostante” alle criptovalute vere e proprie, e non allo strumento di investimento.
        Quindi, prendendo a prestito il tuo esempio, il mio concetto di sottostante è “S&P500” (che potrei anche non conoscere nei particolari, peso delle aziende nel paniere, ecc.), mentre lo strumento di investimento è “opzione” (put, call, mix vari, ecc.). Va da sè che è mooolto più importante conoscere a fondo lo strumento di investimento (leva, non leva, ecc.).

        ciao – leguf

        Liked by 1 person

    3. Sì, sì, non preoccuparti. Non volevo sembrare aggressivo o altro: semplicemente ci tenevo a fare la distinzione anche per lettori che, magari trovandosi nell’indecisione e cercando tra varie fonti online sui pro e contro delle criptovalute (o di qualunque strumento finanziario, alla fine), leggessero con leggerezza un commento come poteva essere il tuo, che ovviamente ha senso nel proprio contesto, e facessero errori molto cari.

      Spero che i tuoi investimenti, sia in questo campo che in generale, vadano a buon fine : )

      Liked by 1 person

      1. Prendo spunto dall’ottimo scambio qui sopra per ricordare due punti che ripeto sempre fino allo sfinimento: 1- non si deve investire in ciò che non si capisce e 2- nel dubbio non fate niente.
        Non riferito strettamente ai commentatori sopra che sicuramente sanno quello che fanno, ma in generale

        Liked by 1 person

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s