#56 – Quanto conta il culo.

Finora abbiamo visto situazioni ed esempi che avevano come scopo quello di farvi capire quanto impatto possano avere le vostre scelte, anche quelle più piccole, sulla vostra situazione finanziaria futura.

Oggi invece, per demoralizzarvi un po’, vedremo quanto possano contare fattori esterni e completamente incontrollabili.

Prendiamo quindi tre investitori modello, che risparmiano ed investono ben $1000 al mese (sono americani, quindi sono più ricchi), con costanza e metodicità encomiabili, per dieci anni.

Tutti e tre non si fanno prendere dal panico da crolli temporanei, non vendono mai, e cercano di massimizzare le proprie chances di successo approfittando del Dollar Cost Averaging.

Tutti e tre investono in VFINX, un Index Fund a basso costo di Vanguard che traccia il mercato azionario Statunitense.

NOTA: utilizzo dollari e VFINX perché in europa non ci sono index fund che hanno una storia così lunga. Per la sostanza del nostro esperimento cambia poco.

L’unica cosa che li distingue è l’età:

  • Il primo investe dal 1987 al 1997.
  • Il secondo dal 1997 al 2007.
  • Il terzo dal 2007 al 2017.

PincoPallaPallino

Andiamo ora ad analizzare, per tutti e tre, cosa è successo alla fine del loro decennio di investimenti. All’ultimo mancano ancora due mesi, ma sticazzi.

Per comparabilità dei risultati, ho utilizzato i dati “inflation adjusted”, cioè al netto dell’impatto dell’inflazione, che era molto diversa negli anni ’80 rispetto ad oggi.

Questo è quello che succede (dettagli qui) a Pinco, che investe dal 1987 al 1997.

S&P 1987 1997 inflation adj
Valore finale: circa $313.000

Wow!

Questo invece è quello che succede a Palla, dal 1997 al 2007 (dettagli qui):

S&P 1997 2007 inflation adj
Valore finale: circa $ 160.000

 

Circa la metà.

Questo invece Pallino, che investe nel decennio (quasi concluso) 2007 – 2017 (dettagli qui):

S&P 2007 2017 inflation adj
Valore finale: circa $237.000

Più o meno in mezzo ai due.

Tre persone che hanno investito, per dieci anni, esattamente nella stessa maniera, si ritrovano con un portafoglio finale diversissimo.

Questo perché negli investimenti, come nella vita, conta moltissimo la casualità, detta altrimenti culo, o sfiga, a seconda del suo effetto su di noi.

Le frasi da testo di scuola “la borsa ha storicamente reso il X% annuo” danno un’informazione incompleta, perché sono risultanti da una media del pollo.

Anche con tutta la disciplina del mondo, potreste avere risultati entusiasmanti come mediocri, o nel mezzo.

Cosa sarebbe successo all’investitore della seconda decade, se oltre ad investire in un periodo sfigato (non colpa sua) si fosse anche tirato la zappa sui piedi facendo errori colossali? Un vero disastro.

Se siete un italiano medio, guadagnate 1500€ al mese netti.

Durante la vostra vita, la differenza tra risparmiare il 10% o il 20% è minima, ma dopo dieci anni il suo effetto è un raddoppio dei soldi nel portafoglio.

La lezione da trarre da tutto ciò è che bisogna concentrarsi su ciò che possiamo controllare: principalmente il livello di risparmio, e la disciplina negli investimenti.

Voglio però chiudere su una nota positiva.

Se andassimo a fare la stessa analisi di cui sopra su un periodo più lungo, cosa succederebbe?

Ventennio 1987 – 2007 (dettagli qui).

S&P 1987 2007 inflation adj
Valore finale: circa $537.000

 

Ventennio 1997 – 2017 (dettagli qui).

S&P 1997 2017 inflation adj
Valore finale: circa $506.000

Come si vede dai grafici, la strada percorsa è molto diversa, ma il punto di arrivo è incredibilmente simile.

Più si va su periodi lunghi, più la certezza di guadagnare (molti) soldi in borsa aumenta, e più i rendimenti si avvicinano alle medie storiche.

Ricordatevi:

  1. Non spendete soldi in cazzate.
  2. Risparmiate il più possibile senza rovinarvi la vita.
  3. Investite i vostri risparmi in modo diversificato e costante.
  4. Niente panico quando le borse crolleranno (succederà prima o poi).

Buon risparmio!

 

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12 thoughts on “#56 – Quanto conta il culo.

  1. Ciao Andrea,
    10 anni sono pochini per creare un effetto statistico “serio”, di solito vengono considerati “lungo periodo” ma secondo me sono solo l’inizio del lungo periodo… Su 20 anni effetti cambio e borse si “normalizzano” e danno risultati piu simili. Cmq l’effetto culo può essere dirompente, ma non può reggere a lunga gittata, prima o poi la cantonata arriva. L’importante è accorgersi che siamo stati fortunati e non bravi… 🙂

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  2. È inoltre molto interessante constatare che grazie al Dollar Cost Averaging i crolli di inizio millennio (bolla internet) e del crack Lehman hanno semplicemente appiattito la curva in quel periodo. L’aspetto comportamentale é fondamentale, e il pac automatico aiuta in questo senso. Nei periodi bui, il rischio è quello di smettere di investire o addirittura di vendere.

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  3. E’ opportuno, oltre alla perseveranza, adottare un sistema dinamico. Invece che investire sempre 1000, investire 500 e poi, in base al prezzo regolarsi di conseguenza (esempio: fissato 1000 il budget mensile da poter investire, se il prezzo è su di un 5% si investe 500, se è giù di un 5% si investe 1000) . In questo modo anche i periodi bui possono diventare nel tempo molto luminosi!
    L’indice diversificato(sia azionario che obbligazionario ad alto rendimento) si presta in maniera eccellente a questa strategia semplice ma efficace. Ciao!

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  4. Sì è vero. Ma per ovviare in parte a questa cosa, bisogna entrare la prima volta con un bel gruzzolo, ad es. 5 volte il budget mensile, specialmente se si capisce che il trend è palesemente rialzista come lo è adesso (se non si dispone, pazienza) e nel frattempo comunque bisogna ugualmente entrare e incrementare la posizione costantemente. Magari si perde un po di guadagno ma sempre meglio che stare alla finestra a guardare.

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  5. Piu post scrivi e più diventa lampante che grazie alla strategia, al DCA, al risparmio e alla disciplina possiamo garantirci un futuro sereno.

    Complimenti per essere chiaro e vedere più punti di vista.

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  6. Faccio solo una considerazione: ventennio 1987 – 2007, dal picco del 31/08/2000 a 511,677 $ in due anni si scende a 287,410 dollari (30/09/2002).
    C’è da ammettere che ci vogliono 2 palle di acciaio per resistere, o no? Hai voglia a parlare di finanza comportamentale…. ci vuole anche un’asset allocation intelligente.

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  7. ciao, faccio una domanda che mi frulla in testa da un pò. Quello che sento dire più spesso è che sul lungo termine si guadagna. Ma è veramente così? Sino ad ora il mondo è sempre stato in espansione e siamo passati dal mercato locale al mercato globale. Non rischiamo di arrivare ad un punto di saturazione? Quando questo succederà siamo sicuri che i nostri investimenti, per quanto buoni, reggano?

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