#55 – Nel dubbio, non fate niente.

Se seguite questo blog, è probabile che abbiate già iniziato ad investire, o che ci stiate quantomeno pensando.

E’ abbastanza chiaro (lo ricordo sempre) che nel lunghissimo periodo investire in borsa sia sempre una cosa intelligente, nonostante nel breve e medio possano esserci crolli devastanti.

Questo grafico, preso dall’eccellente blog di Ben Carlson, traccia il rendimento annuo medio della borsa americana, su periodi di 30 anni, con inizio nell’anno indicato sull’asse orizzontale:

30 year returns s&p500

Notate come anche chi avesse comprato nel 1929 (il momento peggiore), avrebbe avuto nei successivi 30 anni, in media, un rendimento annuo appena sotto l’8%.

Decisamente non male come worst case scenario, soprattutto se consideriamo che bisogna proprio essere sfigati per investire tutti i propri soldi proprio nel momento peggiore.

Da un punto di vista teorico, guadagnare soldi in borsa è semplicissimo; basta comprare azioni in modo diversificato e costante, e non vendere per almeno trent’anni.

L’investitore medio, però, sembra essere incapace di mettere in pratica questo banalissimo concetto:

Performance Investitore medio

Come mai?

Investire è come perdere peso: molto semplice, ma non facile.

Quello che ci frega è il nostro istinto, che ci porta sempre a fare l’opposto di quello che bisognerebbe fare, commettendo errori catastrofici (principalmente vendere quando la borsa crolla).

Se volete approfondire con un libro le ragioni per le quali questo avvenga, vi consiglio Your Money And Your Brain, di Jason Zweig.

Negli investimenti, la regola numero uno è non fare cazzate.

La cosa peggiore che può capitare ad un novizio è di “bruciarsi”, prendere una fregatura o fare uno sbaglio tale che lo terrà lontano dall’investire per sempre.

La chiave per non bruciarsi è l’esperienza, che purtroppo non vendono al supermercato, ma va acquisita con pazienza e tempo.

Chi ha già visto la borsa perdere il 50% in un paio d’anni (e ne è uscito senza troppe ossa rotte) difficilmente entrerà nel panico per una stupidaggine come la Brexit (mi vanto: incredibile come quel mio post abbia colto nel segno).

A suo tempo però, sono stato capace di resistere al crollo di borsa del 2008-9 per due ragioni:

1- Ero ben consigliato da persone più esperte che mi dicevano di stare tranquillo.

Per questo, in caso di crack, potrete tornare su questo blog, e troverete inviti alla calma, se non direttamente celebrazioni di giubilo ed inviti a festeggiare perché la borsa è in saldo.

2- Avevo investita una quantità di soldi relativamente piccola, perciò, nonostante la mia inesperienza, non mi lasciai prendere dal panico.

Per questa ragione, consiglio spesso a chi sta iniziando ad investire, di andare con calma e, nel dubbio, di essere più conservativi.

Siete preoccupati per Donald Trump e la Korea del Nord? Della Brexit? Della fine del QE? Del fatto che la borsa vi sembri alta?

Investite un pezzettino piccolo e tenete il resto dei soldi in un conto deposito.

Con massima probabilità starete rinunciando a dei guadagni, ma state acquisendo la cosa più importante: l’assicurazione di non fare cazzate in caso di crollo.

Quindi, avete 5,000€ in cash e volete investirli, ma siete preoccupati? Iniziate a metterne 1000 in un indice di borsa ben diversificato, e tenete gli altri 4000 liquidi su Conto Arancio o simili.

Poi iniziate a fare il tifo per un crack di borsa, così avrete 4000€ da investire ai minimi.

È un buon momento per avere dubbi.

La borsa sicuramente non è bassa, quindi non investendo non state perdendo l’occasione della vita.

Inoltre, con l’inflazione che di fatto è a zero in Italia, è uno dei periodi storici in cui tenere soldi liquidi ha meno costo, in termini di erosione del potere d’acquisto.

Per concludere, ribadisco: nel dubbio, siate conservativi e fate un passo alla volta, con calma.

Nessuno vi corre dietro, quello che conta è solamente il lungo periodo.

Buon risparmio.

 

 

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5 thoughts on “#55 – Nel dubbio, non fate niente.

  1. Ciao Andrea. Questo post da lo spunto, secondo me, per ribadire quello che è il sistema migliore in assoluto (ampiamente da te consigliato in precedenti post) e cioè che investire piccole quote del proprio budget a scadenze regolari è un ottimo sistema per incrementare la posizione senza perdere fiducia in caso di crolli improvvisi del mercato. E poi, investire quote crescenti quando i prezzi sono giù, chiaramente sempre in un indice azionario diversificato. Quindi bene tenere liquidità a disposizione ma saperla usare subito nel momento propizio.

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