#41 – Sfuggite alla pericolosissima Lifestyle Inflation.

Chiunque di voi abbia fatto studi di economia, o che si sia un minimo avvicinato all’argomento, saprà che uno dei postulati chiave della teoria del consumo stipula che “di più è meglio”: a parità di altre condizioni, una persona sceglierà di consumare/possedere il più possibile di ciò che gli dà giovamento.

Meglio quindi 100 euro che 50, meglio una casa da 130 metri quadri che da 80, meglio una Audi che non una Dacia, eccetera.

È abbastanza intuitivo.

Il genere umano, quando osservato come massa, è molto prevedibile (e non sempre particolarmente intelligente), e basta guardare ai trend di consumo dei paesi in via di sviluppo / recentemente sviluppati per verificare come il postulato valga anche su scala globale: man mano che un paese diventa più ricco, i suoi consumi aumentano proporzionalmente.

Se così non fosse, i paesi più ricchi sarebbero quelli con il più alto tasso di risparmio, ma non è mai cosi:

Savings per country

Questa correlazione vale naturalmente anche per i singoli individui: man mano che il reddito pro capite medio è aumentato nel corso degli anni, gran parte di questo extra veniva speso per migliorare il tenore di vita.

L’esempio più classico è l’acquisto dei vari elettrodomestici, tipo il frigo, la lavastoviglie, la lavatrice e l’aspirapolvere nel secondo dopoguerra, da parte di una percentuale sempre maggiore di famiglie.
Quello che prima era un lusso per ricchi è pian piano diventato uso comune, con un evidente miglioramento della qualità della vita (personalmente, sarei più pronto a vivere in Siberia nudo che non senza la lavastoviglie).

Una conseguenza, la cui veridicità è stata verificata empiricamente in più occasioni, è che le persone tendono a risparmiare una certa percentuale del proprio reddito, indipendentemente dal variare del reddito stesso: useremo un aumento di stipendio per spendere di più (e migliorare il nostro benessere), invece che per mettere da parte più soldi.

A mio avviso, questa cosa ha un senso, ma solo fino ad un certo punto: all’inizio della mia carriera lavorativa vivevo a Parigi con uno stipendio di 1.200 euro al mese, sufficienti per sopravvivere molto più che dignitosamente, ma non sufficienti a potermi permettere più di un paio di voli low cost all’anno per tornare a casa a visitare i miei familiari.

Col primo aumento, ho usato il surplus di soldi per pagarmi la vacanza dei miei sogni: un viaggio in America tra California, Utah, Nevada ed Arizona a visitare i grandi parchi (di cui incidentalmente avevo scritto qui, se vi interessasse).

In questo caso, è evidente quanto una maggiore spesa portasse un deciso plus alla mia felicità, al mio benessere generale.

Oltre un certo punto però, spendere più soldi è spesso frutto di un riflesso incondizionato che non di una reale necessità.

So che parlo sempre di automobili, ma a parte qualche appassionato, credete veramente che chi spende 150,000€ per una Audi A8 nuova sarebbe meno felice con una Audi A4 allroad ben accessoriata, usata di un paio d’anni, che costa un quinto?

Secondo me no.

Ma la gente tende a spendere di più “perché si”.

Questo fenomeno si chiama in inglese Lifestyle Inflation, ed è pericolosissimo.

La persona che si lascia affliggere dalla Lifestyle Inflation tenderà, per semplificare, a comprare roba più costosa ogni qualvolta riceve un aumento di stipendio.

Facciamo un esempio su Pinco Palla, con i suoi due stipendi:

  • Il primo dopo qualche anno di carriera (1500 €/mese).
  • Il secondo dopo vari aumenti (2500 €/mese).
Lifestyle Inflation Effetti
Molto male.

 

Questo è quello che succede praticamente a tutti.

Da un punto di vista materiale però, è a mio avviso evidente che l’utilità del denaro è decrescente: 300€ al mese di aumento valgono oro colato quando guadagnate 700€ al mese in part time a progetto, ma vi cambiano molto meno la vita quando ne guadagnate 4000.

Utilità Soldi

Ci deve a mio avviso quindi essere un livello di comfort economico/finanziario a partire dal quale ad una maggiore entrata dovrebbe corrispondere unicamente a maggior risparmio, perché avere tanti soldi da parte (ed investiti in modo produttivo) porta serenità, indipendenza e libertà, cose più importanti di qualsiasi oggetto possiate comperare.

Insomma, ci sta che qualche lusso extra ce lo permettiamo, ma senza stupidaggini:

Lifestyle Inflation Effetti su Intelligente
Molto meglio.

Come sempre, l’implacabile forza delle piccole percentuali viene sottovalutata.

Guardate che differenza, nel lungo termine, tra il gonzo e l’intelligente di cui sopra, che invece si sperperare i suoi extra guadagni li investe in modo sensato:

Gonzo vs Intelligente Lifestyle Inflation

E’ quindi assolutamente vitale non farsi ingolosire da inutili orpelli e finte soddisfazioni materiali, perché la cosa più preziosa che avete è la vostra libertà e serenità, molto più facili da ottenere quando si ha una situazione finanziaria sicura, sostenibile e stabile.

 

Buon risparmio.

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