#32 – Adjusted Savings Rate.

Nel mondo della personal finance, l’equivalente del tredicenne che misura la dimensione del suo pene è il confronto dei propri Savings Rate.

Il Savings Rate è semplicemente la percentuale di risparmio sul totale dello stipendio netto dell’individuo (o della coppia, o della famiglia).

Se quindi a fine mese ho risparmiato 200 euro su uno stipendio di 2000, il mio Savings Rate sarà del 10% (nota importante per chi ha un mutuo: la parte di rimborso di capitale in un mutuo va considerata parte del risparmio, perché di base si sta trasferendo denaro da forma liquida a forma “mattone”. La parte di interessi invece va contata come una spesa).

L’idea di base è che più è alto il Savings Rate, più si è virtuosi, tenendo conto della situazione specifica: è chiaro che risparmiare il 30% di uno stipendio da 20,000 euro al mese è molto meno virtuoso che non risparmiare il 20% di uno stipendio da 800.

 

Oggi voglio quindi proporvi un indicatore che sia sempre comparabile, e non abbia bisogno di essere contestualizzato.

Chiameremo Adjusted Savings Rate (ASR da ora in poi) la percentuale di reddito disponibile risparmiata.

Per “reddito disponibile” si intende la parte di entrate (nette) rimanente una volta che si sono pagate tutte le spese necessarie alla sopravvivenza.
L’idea è che in questo modo si calcola la percentuale risparmiata sul reddito realmente disponibile per spese discrezionali, non penalizzando chi ha entrate inferiori e quindi una grossa incidenza di costi non comprimibili.

 

Vediamo quindi di definire le variabili:

  • Reddito Netto: la somma di tutte le entrate nette che avete, comprendente stipendio, lavori extra, regali, dividendi di borsa, ecc.
  • Spese Ineludibili: il totale delle spese necessarie ad una sopravvivenza dignitosa.
  • Reddito Disponibile: Reddito Netto – Spese Ineludibili.
  • Risparmio Effettivo: Reddito Netto – Tutte le spese sostenute nell’anno + La parte di capitale della rata del mutuo se ne avete uno + Tutto quello che avete investito durante l’anno.
  • Adjusted Savings Rate (ASR): Risparmio / Reddito Disponibile x 100

 

La parte arbitraria tra le variabili indicate sopra è ovviamente la quantificazione di quelle che sono le “spese ineludibili ed obbligatorie alla sopravvivenza”.

Visto che questo è il mio blog, useremo le mie definizioni.
Tenete presente che, visto che ogni situazione è diversa, ci sarà un elevato grado di soggettività nella definizione delle spese sotto: siate onesti con voi stessi e cercate di stimare nel modo migliore possibile, senza diventare matti.

 

Spese Ineludibili Obbligatorie alla Sopravvivenza

1- La casa.

Inserite qui dentro la minore di queste due cifre: quanto spendete per la casa (ricordate: togliete da questo numero la parte di capitale del mutuo, se avete comprato), oppure quanto paghereste per affittare un appartamento di un locale per membro della famiglia (i figli contano 0.5 perché se ne possono mettere due per stanza).
Se quindi siete a casa coi vostri genitori e non pagate nulla inserite 0.
Se vivete da soli in un monolocale in affitto inserite l’intero affitto.
Se vivete in due in un trilocale in affitto, inserite l’affitto medio di un bilocale nella stessa area.
A questo costo aggiungete i costi delle riparazioni di cose che si sono rotte (caldaia, tetto, ecc).

2- Luce, Gas, Acqua.

3- I soldi spesi al supermercato.

Inserite quello che effettivamente spendete, fino ad un tetto massimo di 150 euro se siete da soli, più 50 euro per ogni membro addizionale della famiglia.
Se quindi vivete da soli e spendete 120 inserite 120, se ne spendete 170 inserite 150, se vivete in due potete inserire massimo 200, in tre 250 e così via.

4- Spese per trasporti.

Qui avete il diritto di inserire unicamente i costi sostenuti per andare al lavoro, con un tetto massimo di quello che sarebbe il costo del metodo più economico per recarvisi, che non vi distruggerebbe la vita.
Esempio: se vivete e lavorate a Milano ed andate al lavoro con un SUV che fa 2.5km/l, non avete diritto di inserire un costo più alto di un abbonamento della metro/tram/bus.
Se vivete a 1km dal lavoro ed andate in macchina non avete diritto di inserire alcun costo, perché dovreste andare a piedi, ecc.

5- Internet.

Nel 2017, considero internet un bisogno primario. Se avete una connessione spaziale da 8000mb in download e 5000 in upload, inserite al massimo il costo di una connessione base ADSL / Fibra con un operatore affidabile.

6- Vestiti.

Avete diritto di inserire solo i costi per cose strettamente necessarie. Anche qui, cercate di autovalutarvi onestamente.
Se lavorate nelle vendite, o in banca, o come avvocato, avere due paia di scarpe mediamente eleganti ed un paio di giacche carine per stagione è una spesa necessaria, se fate l’idraulico, no.
Una giacca invernale è una spesa necessaria, due no.
Con massima probabilità, a meno che non abbiate fatto di recente una pesante razionalizzazione dei vostri armadi, non avrete diritto di inserire quasi nessuna spesa.

Una volta che avete quantificato le spese di cui sopra, siete pronti al calcolo del vostro Adjusted Savings Rate.
Visto che vi voglio bene, ho preparato per voi un pratico File Excel che potete scaricare per aiutarvi a fare i conti.

Qual è il vostro Adjusted Savings Rate?

Se non siete in grado di calcolarlo perché non tenete traccia dei vostri costi ed investimenti, cospargetevi il capo di feci ed iniziate immediatamente a tenere un budget.

Se invece l’avete calcolato, ecco come valutare i vostri risultati:

 

ASR < 20%

Avete davvero le mani bucate, ed a meno di cambiare rotta immediatamente, la probabilità che al primo inconveniente vi ritroviate completamente su lastrico è più che reale (quasi una certezza).
La vostra vecchiaia sarà certamente miserabile.

 

21% < ASR < 40%

Bisogna certamente fare meglio, ma siete in una situazione in cui potete far fronte ai piccoli imprevisti che la vita vi metterà davanti.
Probabilmente avrete da parte un Emergency Fund pari a tre mesi di spese correnti, più, forse, in là con gli anni, una quantità insufficiente di investimenti.
Difficilmente diventerete ricchi, ma se vi andasse di culo ed il sistema pensionistico italiano non dovesse implodere potreste assicurarvi una vecchiaia in cui potrete mangiare altro che pane e cipolle.

 

41% < ASR < 60%

Se il vostro stipendio è medio, verso i 50 sarete sicuramente in una situazione finanziaria più che comoda, con un Emergency Fund da parte ed un discreto gruzzolo investito (che a sua volta genererà reddito).
Grazie alla implacabile forza delle piccole percentuali, la vostra vecchiaia sarà prospera e serena: potrete viaggiare l’Italia o il mondo, fare regali ai nipotini, ed in generale vivere una vita serena e tranquilla.

 

61% < ASR < 80%

Con uno stipendio medio, in un momento tra i 50 ed i 60 anni arriverete ad avere da parte talmente tanti soldi che lo stipendio non sarà più la ragione per cui lavorate.
Con massima probabilità, i vostri investimenti genereranno un reddito simile o addirittura superiore a quello generato da un lavoro impiegatizio di basso livello.
Nella vostra vecchiaia i soldi avranno perso completamente di utilità, perché ne avrete molti più di quanto riuscireste a spenderne.

 

81% < ASR < 100%

Con uno stipendio medio alto ed investendo in modo intelligente, vero i 45 anni avrete talmente tanti soldi, ed uno stile di vita talmente frugale, da poter smettere di lavorare e vivere di rendita per il resto dei vostri giorni.
Occhio giusto a non esagerare, perché a meno che il vostro stipendio non sia altissimo, probabilmente vi state privando un po’ troppo dei piaceri materiali della vita.

L’obbiettivo è vivere meglio, non vincere la gara a chi risparmia di più ad ogni costo: se spendete così poco oltre il minimo per una sopravvivenza, è probabile che vi stiate privando di cose che migliorano sensibilmente la vostra qualità di vita, come per esempio una vacanza ogni tanto.

 

Qui il mio risultato, con ovviamente nascosti i dati sensibili:

asr-incassaforte

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11 thoughts on “#32 – Adjusted Savings Rate.

  1. Challenge accepted! Appena posso mi ci metto, ma da quanto ho capito ASR > SR (stesso numeratore ma demoninatore moooolto inferiore).

    Essendo gia’ colui che “ce l’ha piu’ grosso” nel 2017 sul MustachianPost astettatevi dimensioni da mandingo 😀

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    1. Non è una stima la mia, sono i miei numeri 2016.
      Conta che sono in affitto però, l’acqua è quindi già pagata.
      Inoltre (purtroppo) ho le piastre, quindi no gas.
      In pratica io pago solo l’elettricità (il resto è nell’affitto)

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  2. Bello, grazie! Non ho capito una cosa però: “Risparmio Effettivo: Reddito Netto – Tutte le spese sostenute nell’anno + La parte di capitale della rata del mutuo se ne avete uno + Tutto quello che avete investito durante l’anno.”

    Se “tutto quello che ho investito durante l’anno” è parte del reddito netto non sto conteggiando la stessa cifra due volte?

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    1. Scusa per la risposta tarda: io per “tutte le spese” intendo tutto ciò che esce dal salvadanaio. In questa ottica è giusto reimmettere nel risparmio tutto ciò che è rimborso di capitale in ogni foggia.

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  3. Mi sono messo a fare il conto spinto più dalla curiosità, il conto del 2013 è completamente diverso da quello del 2016, che è diverso da quello che sarà del 2017.
    Il conto non è preciso, perché non tengo rigorosamente tutte le spese.
    2013: a casa dei miei ma pagando parte di luce acqua gas e internet, al lavoro con i mezzi pubblici, auto personale usata per lavoro rimborsata con tariffa ACI (quindi la considero zero). Spese al supermercato e di vestiario contenute.
    Risultato: 74%
    2016: in affitto comprensivo di luce acqua gas internet, al lavoro in bici (ma ho contato il viaggio di ogni fine settimana per tornare alla mia città), stipendio più alto, spese al supermercato molto maggiori, vita complessivamente più spartana. Questo è anche il calcolo più preciso, perché vivendo da solo ho tenuto molto meglio i conti.
    Risultato: 71%
    2017: a casa dei miei ma pagando parte di luce acqua gas, al lavoro in auto (escludo a malincuore i mezzi pubblici perché passerei da 40 minuti di viaggio a più di 2 ore), stipendio più basso, spese del supermercato considerevolmente minori.
    Stima: 69%
    Tra il 2016 ed il 2017 le voci singole sono cambiate enormemente, il risultato no. Il costo maggiore dell’auto bilancia il mancato affitto.

    Vista così non sembra una grande differenza, ma grazie alle basse spese ineludibili il risparmio effettivo del 2013 è enorme, è il 70% in più di quello del 2016

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    1. Una delle cose che mi interessava scoprire è se, come credo, abbiamo mediamente una propensione al risparmio abbastanza fissa in testa.
      Anche i tuoi risultati sembrano in linea col mio pensiero 🙂

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      1. Sì, anche io tendo a risparmiare tanto, il mio stile di vita è quello da parecchi anni.
        Poi ho il vantaggio di poter vivere con i miei, che se da un lato restringe parecchio le proprie libertà, consente però risparmi notevoli, anche pagando le spese di casa.

        Quello che mi mancava, fino all’anno scorso, era la conoscenza di investimenti migliori dei pessimi prodotti bancari che mi hanno sempre affibbiato. Per questo devo ringraziare te 🙂

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