#20 -Diventare finanziariamente liberi non spendendo mai più del necessario.

La vita dell’uomo comune e’ abbastanza semplice e prevedibile.

Nasci, studi, lavori, vai in pensione a 65 anni (più 70 temo per la nostra generazione) e muori.

Tutto il periodo da quando si esce di casa a quando si raggiunge l’età pensionabile e’ solitamente passato in gradi diversi di ansia / stess a causa della dipendenza finanziaria praticamente totale dal lavoro.

Normalmente scambiamo il nostro tempo per soldi, che a loro volta vengono scambiati per beni e servizi più o (spesso) meno fondamentali.

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Il ciclo tradizionale

 

E’ evidente come in questo caso il lavoro sia fondamentale, in quanto se dovesse arrestarsi, verrebbero a mancare i soldi per acquistare beni e servizi.

C’è poi su questo pianeta una grandissima quantità di professionisti che lavora alacremente per far credere alla gente di avere bisogno di cose costose, che non si possono permettere: solitamente una casa troppo grande, un’auto troppo costosa e degli elettrodomestici sovraprezzati tipo giganteschi schermi TV.

Interviene a questo punto la grande e redditizia industria del credito (le banche) che sono prontissime ad anticiparci soldi che non abbiamo ancora guadagnato, in cambio di una fetta dei nostri futuri guadagni.

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La dipendenza dal lavoro aumenta

 

Notate la perdita di efficienza. Parte dei soldi che nel caso precedente potevano essere dedicati in toto ad acquistare beni e servizi vengono ora risucchiati nel pagamento del debito, la cui parte per interessi e’ una spesa totalmente improduttiva.

Ora non solo dobbiamo lavorare per comprare beni e servizi, ma anche per finanziare i debiti contratti per acquistare quella nuova fiammante Golf che non ci potevamo permettere.

La dipendenza dal lavoro e’ rafforzata, in quanto senza di esso non solo non si potrebbe comprare beni e servizi, ma si vedrebbe anche incrementare il debito.

L’uomo furbo invece, al posto che indebitarsi, dedica una porzione del suo guadagno agli investimenti.

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Il risparmio genera soldi!

Questi, come abbiamo visto in passato, generano con l’andare degli anni un rendimento che nel lungo termine può diventare molto significativo.

In teoria, se uno risparmiasse sufficientemente da arrivare al punto in cui il rendimento derivante dai suoi investimenti supera le sue spese, il lavoro diverrebbe opzionale (ne parleremo in futuro).

Anche senza arrivare a questo glorioso caso, e’ chiaro che chi ha dei risparmi e’ meno dipendente dal lavoro, in quanto può permettersi di non averne per almeno un certo periodo di tempo.

Inoltre, chi ha una quantità rilevante di risparmi produttivi ha anche meno bisogno di reddito da lavoro.

Se io ipoteticamente possedessi 200.000 euro in azioni, che danno un dividendo netto annuo (post tassazione) del 2.4%, e’ come se guadagnassi 400 euro al mese senza fare niente.

“eh già, facile a dirsi, ma chi può costruirsi un cuscinetto di 200.000 euro senza guadagnare un sacco di soldi?”, direte voi.

Sapete che amo molto gli esempi pratici, perché dimostrano chiaramente come scelte all’apparenza quasi equivalenti possano generare differenze molto rilevanti.

Oltre a rimandarvi al già dimostrato impatto devastante di una scelta sbagliata in termini automobilistici, facciamo un altro esempio estremamente applicabile alla realtà della gente.

 

Pinco Pallino e’ sposato con Pinca Pallina. Entrambi guadagnano lo stipendio medio italiano, 1560 euro al mese.

Decidono di comprare una casa.

Per semplificare la matematica di questo esempio, supponiamo che in perfetto stile italico vengano aiutati dai genitori, che decidono di partecipare pagando per intero le spese di apertura del mutuo e l’acconto iniziale.

Assumeremo anche inflazione pari a zero, perché calcolarla complicherebbe le cose ma non cambierebbe la sostanza della mia argomentazione.

Pinco e Pinca hanno quindi come unica spesa il mutuo. Per semplicità, supponiamo che ottengano un mutuo a tasso fisso del 4% su 25 anni.

Pinco e Pinca sono in due, ma pensano che insomma, la casa e’ importante, meglio comprarla un filo più grande, con una stanza in più. Tanto la casa e’ sempre un investimento.

Optano quindi per un quadrilocale con due bagni, che comporta un mutuo di 250.000 euro, il massimo che si possono permettere.

Ricapitolando:

  • Totale Mutuo: 250.000 Euro.
  • Tasso: Fisso, 4%
  • Rata Mensile: 1320 Euro, pari a 15.840 all’anno.
  • Risparmio: 0 Euro.

Questa e’ la situazione delle loro uscite, nei 25 anni del mutuo:

pinco-e-pinca-mutuo-250k-fisso-4-su-25-anni

Notate come anche con un tasso bassissimo del 4% fisso, il totale sborsato e’ di 146.000 euro superiore al debito contratto. La differenza tra i 250.000 Euro che si sono fatti prestare ed il totale sborsato sono gli interessi.

Analizziamo ora una seconda coppia, Jose Mustachio e Josefina Mustachia, in tutto e per tutto simili a Pinco e Pinca, con la sola differenza che, facendo un piccolo sforzo di ottimizzazione, optano per una casa più piccola.

Prendono un trilocale con un bagno, che comporta un mutuo di 175.000 euro, quando (come la coppia precedente) si potevano permettere al massimo la rata di un mutuo da 250.000.

Decidono quindi di investire la differenza.

  • Totale Mutuo: 175.000 Euro.
  • Tasso: Fisso, 4%
  • Rata Mensile: 924 Euro, pari a 11.088 all’anno.
  • Risparmio Investito: 1320 – 924 = 396 Euro, pari a 4.752 all’anno.
  • Rendimento Investimenti: 3%.

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Sforzandosi a stare in una casa un filo più piccola, Mustachio e signora dopo 25 anni hanno accumulato una fortuna extra di 173.254 Euro, che genera una rendita di quasi 5.200 Euro l’anno.

Notate anche un’altra cosa fondamentale: dopo 10 anni i Mustachios hanno già messo da parte l’equivalente di un anno e mezzo di stipendi, e sono quindi al riparo da imprevisti, quali un licenziamento inatteso.

I Palla invece, non risparmiando un centesimo, sono praticamente incatenati al proprio posto di lavoro: una qualsiasi sfiga anche minima li metterebbe in ginocchio.

Come vedete la differenza e’ molto significativa, sia in termini puramente numerici che non di serenità nel quotidiano.

Nella vita, a lungo andare, due o tre piccoli sforzi di risparmio come quello sulla casa o la già citata scelta dell’automobile possono fare una differenza mostruosa.

A meno che non siate miliardari (in quel caso, che ci state a fare qui? Spegnete il PC ed andate subito a divertirvi ai Caraibi), non fatevi abbagliare da cose effimere come una macchina più bella o una casa con una inutile stanza in più.

Risparmiate e scegliete la libertà.

 

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5 thoughts on “#20 -Diventare finanziariamente liberi non spendendo mai più del necessario.

  1. Ottimo post Andrea! Purtroppo ai nostri compatridioti sfuggirà il perché della scelta del cognome della famiglia Mustachia, l’italia neanche compare nelle stat per paese di MMM !

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