#19 – Portfoliocharts.com, il sito amico degli investitori. 

Questo blog è nato principalmente per due ragioni: la prima è che ho sempre amato i numeri, la matematica e l’ottimizzazione delle risorse, e di conseguenza anche degli investimenti.

La seconda è stata la scoperta, da parte mia, del concetto di Financial Independence – Early Retirement, che in America, probabilmente la nazione più spendacciona in assoluto, negli ultimi anni è divenuto relativamente conosciuto.

In sostanza: alcuni giovani americani con stipendi tendenzialmente alti si sono messi per anni a risparmiare tra il 50 e l’80% di quanto guadagnavano, investirlo in Index Funds, e, raggiunto un certo quantitativo di risparmi, ha smesso di lavorare, in quanto i guadagni generati dagli investimenti bastavano teoricamente a coprire le loro spese per vivere*.

Tyler è uno di questi giovani americani, e nel suo (ora abbondante) tempo libero cura la realizzazione di un sito utilissimo e magnificamente realizzato, Portfolio Charts.

Ho chiesto a Tyler di scrivere due parole per descrivere la sua opera, che riporto qui sotto in originale (traduzione in italiano sotto).

The subject of investing can seem intimidatingly complex for some people and deceptively simple for others. Not everybody is a finance expert with a mind for numbers, and even the ones that are sometimes have a tough time understanding how timing and uncertainty affect the results. But the idea of making money in the markets inspires great passion in many people, and it can be very difficult to compare options in an unbiased way.

Portfolio Charts is my personal effort to sort through all of the noise and allow people to directly compare different investing portfolios using intuitive charts and real world examples that look beyond the raw numbers. My hope is that by painting a more complete and understandable picture of how asset allocation works, the site will help people identify a simple but effective portfolio to help them achieve their important life goals with low costs and minimum effort. Sophisticated investing strategies don’t have to be so complicated.  

Italiano:

Investire può sembrare terribilmente complicato ad alcuni, o pericolosamente semplice ad altri. Non siamo tutti esperti di finanza con una propensione naturale ai numeri, ed anche quelli che ce l’hanno si trovano spesso in difficoltà nel comprendere come tempistiche ed incertezza possano influire sui risultati. 

Ciononostante, l’idea di guadagnare grazie ai mercati finanziari appassiona un grande numero di persone, e può essere difficile districarsi e comparare in modo neutrale le varie opzioni che ci si presentano. 

Portfolio Charts è il mio personale sforzo per mettere ordine nella confusione, e permetter a tutti di comparare diversi portafogli di investimento usando grafici intuitivi ed esempi pratici che guardino al di là dei semplici numeri. 

La mia speranza è che presentando una fotografia più completa e comprensibile di come funzionino le diverse Asset Allocation, il sito possa aiutare ad identificare un portafoglio semplice ma efficace che li aiuti a raggiungere i loro obbiettivi finanziari con costi bassi e minimo sforzo. 

Si possono creare strategie di investimento sofisticate, senza necessariamente che siano complesse. 

 

Portfolio Charts è, detto in parole semplici, un eccellente strumento per fare valutazioni, previsioni e simulazioni varie su una grande quantità di asset, portafogli, eccetera.

Il sito è diviso in varie sezioni, ma il cuore di tutto sono i “Calculators”. Vediamone qualcuno nel dettaglio.

 

Annual Returns

Questa sezione vi permette di selezionare la vostra ripartizione preferita tra un elevato numero di asset (in pratica costruirvi un portafoglio a vostra scelta), e ne calcolerà la performance (al lordo di tasse e commissioni, ma aggiustata per l’inflazione) nel corso degli anni sulla base dello storico.

Se quindi siete una persona che ama la semplicità ed investe semplicemente in un Index Fund che compra tutte le azioni d’Europa, come quelli che ho consigliato qui, per esempio, questo è lo screen che otterrete.

Grafico Guadagni Azionario Europa

Come si legge?

AVG è il rendimento annuo medio osservato in passato. La media da sola però è un dato potenzialmente fallace. Immaginate ad esempio di avere due portafogli, A e B, dello stesso valore iniziale di 100 euro.

Il portafoglio A cresce del 50% il primo anno, con un valore finale di 150 euro. Il secondo anno però perde il 50% del valore, finendo quindi a 75 euro.

Il portafoglio B invece, essendo in denaro contante, non cambia di valore né il primo né il secondo anno, rimanendo a 100 euro.

Entrambi questi portafogli hanno una crescita media dello 0%, ma il risultato finale è molto diverso.

All’opposto di quanto abbiamo visto qui (dove si capisce che se investite con regolarità, una grande altalena dei mercati vi aiuta a comprare basso, avvantaggiandovi), in caso di un portafoglio statico, a parità di rendimento medio, la volatilità vi penalizza.

Perciò è importantissimo tenere conto anche del secondo dato di questo calculator, la StDev, che sta per Standard Deviation (in italiano deviazione standard).

La deviazione standard è la media delle distanze dalla media. 

Un esempio rende la spiegazione più semplice.

Ho tre numeri: 100, 100, 100. La media è 100, la deviazione standard è zero, in quanto ogni numero, in media, devia di zero dalla media.

Ho tre numeri 0, 10, 20. La media è 10, la deviazione standard è 6,66, perché:

  • 0 è distante 10 dalla media
  • 10 è distante 0 dalla media
  • 20 è distante 10 dalla media

La media delle distanze è quindi: (10+0+10)/3 = 6,66.

Per semplificare: più la deviazione standard è alta, meno la media è un numero che ci dà una indicazione reale dei valori effettivamente osservati. 

Annual Returns ci dà altre informazioni utili di facile comprensione, come il guadagno medio (negli anni di guadagno), la perdita media (negli anni di perdita), la percentuale di anni in cui ha perso e quella in cui ha guadagnato.

 

Heat Map

Questo è uno dei miei strumenti preferiti sul sito, perché fa capire quanto la valutazione di mercato in un certo momento impatti sui risultati futuri del vostro investimento.

Come sopra, si inizia selezionando una determinata Asset Allocation. Per il nostro esempio selezioniamo questa volta 100% “Total Stock Market” (l’equivalente dell’ETF Vanguard VTI per capirci, che traccia l’andamento del mercato USA).

Total Stock Market USA Heat Map

A questo punto, per ogni anno di partenza dal 1972, potrete vedere quanto un vostro ipotetico portafoglio avrebbe reso negli anni. Più la casella è blu scuro, più il rendimento è stato positivo, più è rosso scuro, più è stata negativa.

Due note importanti:

La prima: la crescita (o decrescita) è presentata in Real (cioè al netto dell’inflazione) CAGR, che sta per Real Compound Annual Growth Rate, ovvero non la media (che come abbiamo visto sopra può essere un dato fallace), bensì la Media Geometrica, che è invece il dato che ci interessa maggiormente.

Se volete, andate a vedervi la definizione di media geometrica, ma sappiate, per farla semplice,  che si tratta di una media “vera” spogliata dagli effetti della volatilità. Un CAGR del 3% su 10 anni significa che il vostro investimento si è comportato come un investimento che cresce sempre del 3% per ciascuno dei 10 anni. 

La seconda: il colore della singola casella non identifica la performance dello specifico anno, bensì della performance media (il CAGR) fino a quell’anno. Per capirci, uno che avesse avuto $100 nel portafoglio di cui sopra (100% Total Stock) nel 1998 avrebbe visto il suo valore salire molto rapidamente per due anni, poi scendere un po’, e dopo 5 anni il valore sarebbe stato inferiore a $100.

1998

Per fare un altro esempio, la lunga stringa di rosso che ha subito chi avesse avuto $100 nel 2000 (all’apice della bolla della New Economy) non significa che il suo portafoglio abbia subito perdite ogni anno, ma che non sarebbe salito nuovamente sopra i $100 fino al quattordicesimo anno.

2000

 

Un dato importante che mi piace sottolineare è il Longest Drawdown. 

Si tratta del più lungo periodo in cui un portafoglio, al netto dell’inflazione, NON è cresciuto.

Per il 100% mercato USA è lo stesso del 100% mercato Europa, ossia 13 anni. Cosa significa?

Longest Drawdown

Significa che, dal 1972 ad oggi, chiunque abbia tenuto azioni per più di 13 anni ci ha guadagnato, al netto dell’inflazione. 

Anche chi avesse investito tutti i suoi soldi al picco più alto della bolla della New Economy, quando anche i sassi avevano capito che bisognava andare cauti.

Questi grafici sono in pratica la prova che, nel lungo periodo, è proprio vero che la borsa va sempre su. 

 

Long Term Returns

L’ultimo strumento di cui voglio parlarvi oggi è il calcolatore dei Long Term Returns.

Long Term Returns Europe Stock Market

Con questo, una volta inserita la nostra Asset Allocation come nei casi precedenti, visualizziamo tre linee.

In azzurro, il rendimento massimo (sempre in termini di Real CAGR) del portafoglio selezionato dopo un certo numero di anni.

In rosso, il rendimento minimo.

In verde, il rendimento medio.

La parte interessante di questi grafici sta, come per il precedente heat map, nelle semplici ma non sempre note a tutti conclusioni che se ne possono trarre.

Come si vede, nel brevissimo periodo (1 anno), le differenze di rendimento possono essere incredibili, da quasi +75% a -45%.

Questa grande discrepanza sta a testimoniare l’ampia volatilità del mercato azionario: come detto in precedenza, nessuno sa come si comporta la Borsa nel breve, e chi vi dice di saperlo è alternativamente un idiota o un imbroglione.

Più però si allunga il periodo osservato, più le linee convergono verso un rendimento positivo. Logicamente non è complicatissimo capire il perché: se è vero che ci sono boom e crash che si alternano, e che l’economia tende ad andare a cicli, nel lunghissimo periodo la traiettoria è stata nella storia dell’uomo sempre crescente, ed è chiaro che le azioni (che ricordate sono pezzi di aziende) crescano di valore di pari passo.

Perciò una delle cose più importanti in assoluto è non farsi mai prendere dal panico e vendere i propri investimenti, perché c’è un’altissima probabilità che lo facciate proprio nel momento peggiore.

L’ho già detto ma è bene ricordarlo: solo i cretini vendono le proprie azioni.

 

Lascio a questo punto a voi il divertimento di scoprire il funzionamento degli altri Calculators, o la simpatica sezione Portfolios, in cui Tyler va ad analizzare con tutti i suoi strumenti una serie di portafogli “famosi” nel mondo della Personal Finance.

La mi speranza è che le tante simulazioni disponibili vi aiutino a prendere fiducia nei mercati azionari, che purtroppo in Italia sono davvero poco conosciuti e sottoutilizzati.

Quante volte si sente dire “ahh la Borsa è rischiosissima”, oppure “eh si, io ho investito nel fondo Pinco Palla consigliatomi dalla banca, poi dopo due anni ho perso quasi il 40%. Per fortuna ho venduto tutto ma non mi faccio più fregare”?

E’ vero che, come scritto in tutti i pamphlet informativi “past performance does not guarantee future results“, ma a meno di future guerre termonucleari è certo che:

 

Investendo in ETF Indice a basso costo e molto diversificati, con costanza, un poco alla volta e senza farsi prendere da panici né entusiasmi eccessivi, nel lungo periodo guadagnerete (molti) soldi.

Un solo disclaimer su Portfoliocharts.com: se vi piacciono i numeri e le analisi fate attenzione, potreste ritrovarvi a passare un numero poco sano di ore sul suo sito.

Alla prossima e buon risparmio.

 

*Un giorno scriverò un post specifico sull’argomento, perché è molto interessante ed istruttivo, anche se di molto più difficile realizzazione in Italia rispetto agli Stati Uniti.

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