#14 – Tre ETF per il vero Investitore

Abbiamo discusso in abbondanza sul perché si debba investire, sul perché si debba risparmiare, sul come funzioni la borsa, e recentemente ho anche spiegato perché secondo me gli strumenti migliori per diversificare al massimo senza sforzo siano gli ETF indici, ma ancora non ho specificato nella pratica: in quale strumento investire?

Se quindi avete già capito ed interiorizzato che:

  1. Bisogna evitare di spendere in cazzate.
  2. Bisogna risparmiare il più possibile.
  3. Bisogna investire.

Questo post vuole rispondere alla prossima logica domanda:

In cosa devo investire?

è bellissima, ma no

Come già spiegato in precedenza, una buona idea è scommettere sull’economia del pianeta terra. Ci sono azioni (ossia cose che ci rendono proprietari di parti di aziende), ed obbligazioni (cose che ci rendono creditori di Stati o aziende). 

In un momento storico con tassi di interesse anche negativi, prestare i soldi non è un gran business, per cui ci soffermeremo oggi sul mondo azionario.

Grazie al grande Jack Bogle, è possibile investire in quasi tutto, acquistando appunto gli ETF indice.

Il problema: ci sono migliaia di ETF, quale scegliere?

Le variabili da considerare sono principalmente due.

  1. La geografia / il settore.
  2. I costi.

Vediamole insieme.

La geografia / il settore: su quale area investire?

oggi mi sento di utilizzare le mie foto

ETF settore energetico, ETF farmaceutici, ETF Giappone, ETF Small Cap, eccetera.

Un delirio di scelte, in cui la persona media non sa districarsi. Quale settore fare meglio degli altri? Quale nazione crescerà più delle altre?

La realtà è che nessuno lo sa. 

Come evidenziato da spettacolari FAIL da parte delle più famose banche di investimento, nessuno ha la più pallida idea di cosa le borse faranno nel breve periodo.

Nessuno.

Ricordate sempre: chi dice il contrario è alternativamente un pirla o un imbroglione.

Quando a dirvi di saperlo sono banche che per le loro previsioni vi chiedono un sacco di soldi, beh, a voi la scelta.

Dramma, dunque? Per niente!

Se nel breve periodo non abbiamo nessuna idea di come si comporteranno le borse, abbiamo la certezza matematica che nel lungo periodo vanno sempre su.

Perché cercare di trovare il settore o il paese che farà meglio degli altri? Visto che nessuno sa quale sarà, è un po’ come andare al casinò.

SPOILER: al casinò la gente tende a perdere soldi.

Quindi?

Diversificare il più possibile è la soluzione: come già detto i miei suggerimenti sono di comprare banalmente ETF Mondo, o ETF Europa, ossia aree abbastanza ampie.

In questo preciso momento, probabilmente privilegerei l’Europa, perché la borsa americana (che compone circa la metà della capitalizzazione di borsa mondiale) è particolarmente cara in quanto

  1. È a valutazioni storicamente alte.
  2. Il dollaro è molto forte rispetto all’euro.

L’Europa è comunque un’area abbastanza ampia da garantirvi grande diversificazione, ed ha un rischio di cambio minore anche se non inesistente: ci sono infatti anche la sterlina inglese, il franco svizzero ed altre valute sfigate in Europa, ed in particolare le prime due sono valute in cui sono quotate aziende che compongono una percentuale rilevante della capitalizzazione europea.

I costi di gestione.  

Tutti gli ETF indice hanno alla base le stesse azioni, possedute nelle stesse percentuali.

L’unico fattore che farà sì che l’ETF Europa Pinco faccia meglio o peggio dell’ETF Europa Palla è il costo di gestione, che è la zavorra che ciascun ETF si porta dietro.

Il costo di gestione è di solito chiamato “TER”, che sta per total expense ratio.

Naturalmente, più basso il è TER, meglio è. Non comprate mai nessun ETF con un TER superiore allo 0.35%.

In Europa purtroppo non abbiamo grandissime alternative, ma se avete accesso agli ETF quotati alla borsa di Amsterdam (Fineco lo consente per esempio, mentre Chebanca! no), la scelta naturale è Vanguard, che è il leader mondiale degli Index Funds (li hanno inventati loro), ed è azienda famosa per i TER bassi.

  • ETF Europa: Vanguard FTSE Developed Europe UCITS. TER 0.12%. Codice ISIN: IE00B945VV12
  • ETF Mondo: Vanguard FTSE All-World UCITS. TER 0.25%. Codice ISIN: IE00B3RBWM25

Se invece avete accesso solo alla borsa italiana, se non sbaglio i meno costosi dovrebbero essere gli ETF di Blackrock (ishares), ma vi consiglio di verificare. Non c’è un ETF mondo, ma solo un “mondo paesi sviluppati”, che personalmente non comprerei e quindi se volete ve lo adatte a cercare da soli.

  • Europa: iShares Stoxx Europe 600 UCITS. TER 0.203%. Codice ISIN: DE0002635307

 

Ok, ma come e quando li devo comprare?

La risposta giusta è: ogni qualvolta avete abbastanza fondi “liberi” (ossia, oltre al vostro cuscinetto di sicurezza da tenere in cash in caso di emergenze) da rendere il costo della transazione in banca inferiore allo 0,5%.

Questo per beneficiare al massimo del Dollar Cost Averaging.

Se, quindi, la vostra banca vi chiedesse 5 euro a transazione, almeno 1000 euro alla volta.

0,5% è naturalmente un numero da me indicato in maniera del tutto arbitraria, ma in generale più basso è meglio è.

Ricordate che più volte comprate, più grazie alla matematica del Dollar Cost Averaging comprerete più spesso basso che alto.

Buoni investimenti a tutti!

Advertisements

33 thoughts on “#14 – Tre ETF per il vero Investitore

  1. Post davvero molto interessante.
    Da quando seguo questo blog, non ho investito ancora niente, ma ho iniziato a studiare… E avrei due domande, se posso.
    Tu dici di valutare solo la TER e il settore. Ma non andrebbe valutato anche lo spread e, soprattutto, la tecnica di replicazione dell’ETF (se fisica, a swap, ecc.?).
    Più che altro perché ci terrei a rispettare la regola “non investire se non capisci che fine fanno i soldi”, e se un ETF non è a replicazione fisica, mi sembra difficile capire che cosa c’è sotto il cofano… Oppure mi sbaglio?

    Like

    1. Ottime osservazioni.
      In generale, ho cercato finora di non entrare troppo in tecnicismi e rimanere sempre sul generale.
      I tre ETF che ho consigliato sono tutti a replicazione fisica, perché non mi sognerei di consigliare altro.
      Riguardo lo spread, a differenza del TER che paghi ogni anno è un costo “one shot”, per cui nel grande schema delle cose conta meno.
      Tieni presente che a mio avviso non bisogna vendere mai (è l’argomento del prossimo post tra l’altro).

      Like

      1. Chiarissimo come sempre, grazie mille! Avevo notato che l’ETF iShares era fisico, ma non sapevo se fosse una coincidenza o altro (come dicevo, sto ancora studiando…) Complimenti per il blog.

        Like

      2. Ciao, ho letto che tu non acquisteresti l’ ETF di Blackrock (ishares), “mondo paesi sviluppati”.

        Al di fuori dei valori soggettivi, potresti spiegarmi il motivo?
        Grazie

        Like

      3. In questo preciso momento, perché grossa parte dello stesso è in azioni americane.
        La borsa americana è alta, il dollaro è alto.
        Avendolo certo non lo venderei (se hai seguito il blog avrai notato che io sono per non vendere mai), ma attualmente per quanto riguarda nuovi investimenti starei in Europa.
        Poi nessuno ha la palla di cristallo ovviamente.

        Like

  2. Prima di tutto grazie mille per gli utilissimi consigli.
    Avendo a disposizione 1000€ da investire mensilmente sarebbe preferibile dedicarli ad un unico ETF (sono orientato per quello Europa), per tenere basso il costo di transazione percentuale, o suddividerli tra due ETF (Europa e Mondo) per incrementare la diversificazione?

    Like

      1. Ciao Andrea rispondo a questo post anche se datato dopo aver letto tutto il blog. Qui consigli un solo ETF per un investimento di 1000€/mese . Vedo dall’ultimo update del tuo portfolio che tu ne hai due , Europa e Emerging. È cambiato qualcosa rispetto al tuo pensiero nell’ultimo anno oppure (cosa probabile :D) io mi sto perdendo qualche pezzo di ragionamento?
        Grazie e complimenti!

        Like

      2. Ciao Alice, qui sopra consigliavo di mettere in un solo ETF perchè a mio avviso già con “tutta Europa” uno ha sufficiente diversificazione.
        Secondo me il limite “giusto” è quando la commissione impatta lo 0,5% o meno (idealmente meno).
        L’importante non è ogni quanto, ma farlo regolarmente e con costanza.
        Andrebbe bene ogni 15gg (se uno guadagnasse moltissimo) ma anche tre volte l’anno.

        Liked by 1 person

  3. Salve,
    da poco ho iniziato a leggere il tuo blog. E’ molto interessante.
    Ho una domanda : In questo post dici che per acquistare Vanguard Europe bisogna avere una banca che opera sulla borsa di Amsterdam.
    Per caso sapresti con quale banca conviene di più in termini di costi/commissioni per questo tipo di acquisti.

    Grazie in anticipo.

    Like

      1. Ho visto che i costi sono variabili in base al numero di ETF acquistati.
        Secondo te sarebbe giusto fare investimenti mensili unicamente sull’ETF Vanguard Europe con il Piano ETF Replay?
        In questa maniera il costo mensile sarebbe di 2,95 al mese.
        Sul sito indicano che per somme piccole va bene 1 ETF ma per somme un pò più grandi meglio più ETF.
        In questo caso non capisco dove sarebbe la convenienza visto che ETF Vanguard Europe copre tutta l’area euro. Tu che ne pensi?

        Like

      2. Sono d’accordo. Fai però in modo che i 2.95 siano poco rilevanti sul totale investito. Direi insomma di non investire meno di 600 euro alla volta.
        In caso tu risparmiassi 150 euro al mese (per dire un numero), setta il piano etf replay a 600 euro, fallo andare un mese e poi mettilo in pausa per tre, poi riattivarlo il quarto e così via.

        Liked by 1 person

  4. Ciao Andrea! Grazie mille per i consigli presenti sul tuo blog, davvero interessanti. Mi hai infatti sprontato ad aprire un conto per investire in ETF. Però volevo chiederti… quale conto consigli? Ho letto che uno dei migliori attualmente è plus500. Lo confermi? Io attualmente ho un conto arancio ma non credo che ingdirect permetta l’acquisto degli etf che hai consigliato. Poi ho un altro dubbio, a livello fiscale, investendo come fai tu (e come farò io), è necessario fare qualcosa?
    Grazie mille!

    Buona giornata

    Giacomo

    Like

    1. Ciao Giacomo
      Grazie per le belle parole, fa sempre piacere!
      Non conosco Plus500, ma tieni conto che l’ETF “giusto” in senso assoluto non esiste, perché dipende davvero da milioni di fattori personali, quali: la tua specifica situazione, il tuo orizzonte temporale, il tuo reddito, i tuoi obbiettivi eccetera.
      Sicuramente però ti posso dire che qualunque etf che NON rispetta i criteri sotto è sbagliato
      1- ha un TER di massimo 0,7%, idealmente anche meno dello 0,5%
      2- è molto diversificato in termini di paesi ed azioni/obbligazioni
      Quindi se Plus500 non rispetta quei termini, certamente è sbagliato. Se li rispetta, potrebbe essere giusto.
      Se vuoi farmi domande più precise magari scrivimi via email dandomi più dettagli sulla tua situazione personale.
      Ciao!

      Like

  5. grazie mille Andrea per i tuoi utili e chiari consigli.
    io ho scarse conoscenze in materia, mi ritrovo con un portafoglio pieno zeppo di fondi comuni della linea “Stars” fineco (mi sono affidato a un amico promotore che lavora in fineco..) ma mi sto rendendo conto che il rendimento complessivo del portafoglio da un paio d’anni, circa il 6%, è eroso dagli altissimi costi di gestione di questi fondi, per cui avevo già pensato di orientarmi verso gli Etf, disinvestendo in tutto o in parte i fondi.
    Il problema ora sta nella scelta del cosa, come e perché, districarsi tra una miriade di Etf non è cosa semplice.
    ho trovato Vanguard FTSE Developed Europe UCITS e Vanguard FTSE All-World UCITS che consigliavi e starei per acquistarli..mi confermi che si tratta di una buona scelta?
    anche il piano di accumulo con fineco replay mi interessa, dato che vorrei farmi una sorta di fondo pensione (mi mancano più di 10 anni..)

    Like

  6. Ciao Andrea, leggo sempre con piacere i tuoi articoli!Ottimo lavoro.
    Attualmente ho diversi fondi che alimento mensilmente con dei PAC da 100€.
    Però come strategia uso quella di vendere quando il dato fondo mi supera il 10% e la cifra che porto a casa la lascio nel cash che alimenta il pac…lo stesso fondo rimane in vita e continua la sua strada.
    Viceversa se vedo che un certo fondo scende oltre il 5/10% faccio delle aggiunte extra pac (devo solo valutare le contabili della banca che non incidano troppo sulla cifra che investo). E’ sbagliato come metodo?

    Grazie, ciao
    Alessandro

    Like

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s