#9 – Cosa hanno in comune la borsa ed il Casinò?

 

Ahhhh, finalmente!

Dopo anni di borse sfrontatamente in crescita e stabili (una pessima notizia per chi non è a meno di dieci anni dalla pensione), per fortuna sta intervenendo in nostro soccorso un po’ di sana vecchia isteria.

borsa europea crollo
La Fine del mondo?
Come accade ciclicamente (di solito) ogni due tre anni al massimo da circa duemila anni, abbiamo nuovamente delle cause per cui la massa della gente crede che il mondo come lo conosciamo stia per finire.

A questo giro le ragioni sono:

  1. Il petrolio sta crollando.
  2. La borsa cinese sta crollando. O forse no, o magari si, ma sicuro è un segnale di armageddon.

Io che ho una mente semplice ho l’impressione che:

  1. Per una coincidenza di fattori vari, i tre gatti che controllano il prezzo di una risorsa non infinita di cui una razza umana in continua crescita di popolazione e consumi avrà bisogno per sempre, non riescono a mettersi d’accordo per guadagnare tantissimo come al solito.
    Se dovessi scommettere dieci euro, credo che anche degli imbecilli alla fine opteranno per “hey, perché non guadagnamo tutti tanto invece di fallire?”.
  2. Il fatto che sia scoppiata una bolla speculativa insensata in cui la borsa cinese aveva valutazioni relative due volte e mezza superiori alle (già altissime) americane, o il fatto che la seconda economia mondiale si sia assestata su tassi di crescita del 7% invece che del 10, non sono poi cose così sorprendenti.

Quindi insomma io, che avendo 35 anni ancora non sto per pensionarmi, sono felice di poter comprare azioni a prezzi più bassi perché:

  1. Anche se il valore nominale dei miei possedimenti azionari scende, se non vendo le mie perdite sono solo teoriche. NON HO PERSO NIENTE.
  2. Il mio orizzonte temporale è sufficientemente lungo che delle fluttuazioni di breve periodo mi frega relativamente poco.
    L’unica cosa che mi interessa è che la Borsa vada sempre su nel lungo periodo.
  3. Mi piace l’idea di essere proprietario di aziende solide, e mi piace ancora di più l’idea di poterle acquistare a prezzi bassi. Se vi piacciono gli hamburger siete più felici se il prezzo della carne è alto o basso?

Ma ovviamente sbaglio tutto.
Come consigliano in molti bisogna evidentemente vendere tutte le azioni al più presto (specialmente se in forte perdita, tipo quelle petrolifere), ovviamente dopo averle comprate ai massimi qualche mese fa perché “cazzo salgono da 6 anni, è impossibile che qualcosa vada storto”.

Ricordate quanto scritto in precedenza: la maggior parte della gente compra alto e vende basso, in un circolo vizioso di scemenza tanto incomprensibile quanto implacabilmente prevedibile.

Non siate la maggior parte della gente.

Veniamo quindi al titolo del post: cosa hanno in comune la borsa ed il casinò?

Nel breve periodo, tutto. 

Non so cosa farà la borsa domani, né  tra una settimana, un mese o un anno.

La realtà è che non lo sa nessuno, e chi dice di saperlo mente. Solitamente chiedendovi anche dei soldi per farlo.

I titoli petroliferi ora sono bassissimi, lo erano anche un mese fa, ma ora lo sono di più. Domani? Boh! L’azienda di cui posseggo più azioni con differenza è la Royal Dutch, che ho in media comprato a 22.99 euro sulla borsa di Amsterdam.

Il 20 ed il 21 gennaio ha perso il 10% circa, chiudendo a 16 e spicci, per poi prontamente riguadagnare il 12% nei successivi due giorni.

Domani potrebbe andare a 20, come scendere a 15: io personalmente sono felice di averla a 22.99, e triste di non avere più soldi per comprarne ancora ed abbassare la media.

Se siete di quelli “compro oggi e vendo tra un mese”, tanto vale che andiate a Campione o a Montecarlo, la vostra probabilità di guadagnare è circa la stessa ed almeno a Montecarlo è pieno di russe gnocche.

Nel lungo periodo, tutto e niente. 

La cosa in comune è la certezza del risultato, la differenza è nel risultato stesso.

La matematica fa sì che se giocate costantemente alla roulette, più volte giocate e più il risultato si avvicinerà alla probabilità statistica, che è quella di perder soldi.

Stessa cosa per la borsa. Abbiamo più di 100 anni di osservazioni, cosa che ci da la certezza o quasi che su un lasso di tempo ragionevolmente lungo (30 anni) guadagnerete soldi.

Se cascasse il mondo o scoppiasse la guerra termonucleare avremo altri problemi che non il nostro conto Fineco, quindi sticazzi.
Al massimo tenete da parte una scorta di munizioni, e compratevi un terreno coltivabile in zone remote.

Quindi ricapitolando

  1. State tranquilli che i cicli passano, quelli buoni come quelli cattivi.  “Questa volta è diverso” viene ripetuto da millenni.
  2. Se la borsa scende, siate felici e comprate a prezzi più bassi.

Ma, più importante di tutto:

NON VENDETE LE VOSTRE AZIONI

Solo così perdete effettivamente i soldi.

Nel prossimo post davvero vi dico cosa comprare, ma sappiate che molto semplicemente si tratta di almeno tutte le azioni d’europa (se non del mondo), in modo da diversificare al massimo riducendo i rischi.

Se volete farvi una rapida idea, ne parlo brevemente nel punto 3 dell’Introduzione al Blog.

 

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7 thoughts on “#9 – Cosa hanno in comune la borsa ed il Casinò?

  1. Ciao Andrea,
    grazie per i tuoi articoli.
    Sono molto interessato a ciò che scrivi.

    Volevo chiederti se nel prossimo articolo potevi indicare, oltre a scrivere cosa comprare, anche dove compri i titoli e su cosa ti basi per le tue scelte.

    Compri solo negli USA o anche in altri mercati?
    Compri in base anche a scelte morali o “pecunia non olet”?

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    1. Sono da pochissimo rientrato in Italia quindi non sono esperto sulle piattaforme, ma tra quelle che ho visto mi è piaciuta (ed uso) Fineco.
      Per quanto riguarda il cosa comprare, credo che per chi non è esperto (io non sono esperto) la cosa migliore sia comprare ETF che seguono gli indici di borsa in modo da comprare tutto un mercato.
      Almeno diversifichi moltissimo comprando una cosa sola.
      Come scrivevo nell’introduzione al blog (punto 3), per farti un’idea di cosa si tratti cerca Vanguard VTSAX, che in un solo fondo a basso costo di gestione comprende tutto il mercato azionario americano.
      Se dovessi consigliare delle azioni singole (cosa che sconsiglio in genere a meno che tu non possa comprarne almeno cinque o sei di settori diversi), direi sempre di comprare aziende
      1) gigantesche (tipo Procter&Gamble per dire)
      2) con una lunga storia alle spalle (quindi niente Facebook o Tesla o Apple)
      3) in settori che non rischiano di scomparire da un giorno all’altro.
      Esempi di azioni “buone”:
      Royal Dutch Shell
      Procter&Gamble
      Generali
      Pfizer
      General Electrics
      Siemens
      Coca Cola
      Ibm
      Poi devi cercare di non comprarle carissime e soprattutto non venderle MAI
      Comunque il mio blog non vuole essere uno di quei terribili posti dove ti consigliano “compra questo compra quello”, spillandoti commissioni.
      A me interessa cercare di spiegare un approccio alla vita, cioè
      Non buttare i soldi
      Risparmia
      Investi i risparmi
      Poi dove investirli sta un po’ al singolo.
      Anche mettere tutto in BOT (cosa che non consiglierei mai) è comunque un grosso passo avanti rispetto a spenderli in cazzate o tenerli sotto il materasso.
      Tutte le statistiche dicono che comprando ETF a basso costo che tracciano indici in si ottengono risultati migliori del 90% degli investitori, a me basta ed avanza quello.
      Riguardo la questione morale, oggi non esistono grandi multinazionali “buone”, se inizi a dire “questo no perché…” finisci a non investire in nulla.
      Cerco di agire moralmente su altro, ad esempio usando la macchina meno possibile o cercando di non sperperare risorse inutilmente (tipo buttando cibo o comprando robe inutili).

      Liked by 1 person

      1. Non volevo una risposta tipo “compra il titolo tale” ma esattamente ciò che hai risposto: ETF, e in caso di azioni singole: motivi 1, 2, 3.

        Capisco il tuo punto di vista, però comprare azioni petrolifere, per dirne una, mi farebbe storcere un po’ il naso, anche se magari sarebbe un investimento saggio.

        Grazie!

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      2. Quello che volevo dire è che se vai in macchina, compri cose che contengono plastica, acquisti qualsiasi cosa in un supermercato o usi un qualsiasi prodotto non fatto a mano stai comunque finanziando le aziende petrolifere.

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      3. È ovviamente una preferenza che cerco di attuare sempre quando mi è possibile e non è eccessivamente scomodo: uso poco la macchina (alimentata a metano), vado al mercato sotto casa, pochi imballaggi, buste di stoffa, prodotti di aziende locali o poco distanti…

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