#2 – Diventare Ricchi: Le Prime Regole Fondamentali

Nel primo post abbiamo chiarito l’obbiettivo da perseguire: l’indipendenza economica e la conseguente maggiore libertà che ne deriva.

In futuro andremo ad esaminare nel dettaglio azioni e strategie relativamente complesse, ma come per tutte le cose che vanno imparate, bisogna iniziare dall’ABC:  è incredibile come poche, semplicissime regole possano cambiare la vostra prospettiva economico-finanziaria di lungo termine.

Quali sono queste regole? Stregoneria? Orrende privazioni? Niente di tutto questo.

Ecco a voi i tre segretoni:

  1. Spendete meno di quanto guadagnate.
  2. Createvi un cuscinetto di emergenza il prima possibile.
  3. Investite il rimanente.

la reazione di vostro nonno
la reazione di vostro nonno
Capisco che la cosa possa sembrare banale, ma si parla appunto di primi passi.

Se vi trovate nell’invidiabile situazione di avere un conto in banca che cresce ogni mese implacabilmente, una riserva per le emergenze pari a circa tre mesi di spese ordinarie, ed una discreta somma investita in una qualunque risorsa che porti un reddito (azioni, obbligazioni, un appartamento che affittate), significa che avete già internalizzato le Prime Regole Fondamentali.

Applausi scroscianti a voi, potete passare al prossimo post.

Per tutti gli altri: cosa state aspettando?

Spendere meno di quanto si guadagni è questione di sopravvivenza, ed è un obbiettivo raggiungibile dalla stragrande maggioranza della popolazione italiana, almeno stando all’ISTAT.

tutti quelli sopra la linea blu
tutti quelli sopra la linea blu
Una volta soddisfatto il primo punto, il secondo viene di conseguenza: se fate parte di quelli che nel grafico qui sopra stanno sopra la linea blu ma sotto quella arancione meritate invece solo insulti e sberleffi.

Come fa la gente a dichiararsi “non in grado di affrontare una spesa imprevista di 800 euro” nonostante non abbia “gravi difficoltà ad arrivare a fine mese”?

SE NON AVETE UN CUSCINETTO DI EMERGENZA TAGLIATE TUTTE LE SPESE NON STRETTAMENTE NECESSARIE AL VOSTRO SOSTENTAMENTO FINTANTO CHE NON LO CREATE!

Niente internet, niente cellulare, niente birra con gli amici, niente uso di mezzi motorizzati se non per scopi strettamente lavorativi: siete ad un passo dal baratro!

I nostri nonni probabilmente avrebbero considerato tutte le spese di cui sopra come inutili lussi riservati all’alta borghesia Milanese che beve Campari Soda delle pubblicità degli anni ’30, ed i simpatici vecchietti in questione facevano parte di una generazione che in media ha vissuto vite molto dignitose e soddisfacenti, riproducendosi anche ad un ritmo decisamente superiore a quello dei trenta-quarant’enni di oggi.

Non fatevi ammaliare dal consumismo estremo di oggi: un telefono cellulare con internet illimitato non potrà MAI darvi la stessa felicita e serenità derivanti dal sapere che se, per caso, vi dovesse rompere la frizione della macchina potete pagarla ed allo stesso tempo continuare a mangiare a cena.

Per quanto riguarda il terzo punto entreremo più nel dettaglio in futuro, ma pensate solo ad una cosa: ogni euro che tenete in banca o su un qualsiasi conto corrente perde l’equivalente dell’inflazione, ogni anno. Anche in un periodo con inflazione bassissima come l’ultimo decennio, una piccola percentuale ogni anno, per tanti anni, fa molta, molta differenza.

Per fare un semplice esempio matematico, anche supponendo che da qui all’eternità l’inflazione sia di un misero 2% annuo (quasi impossibile statisticamente), degli ipotetici 1000 euro che risparmia un trentenne oggi, se lasciati su un conto corrente, varranno solamente l’equivalente di 490 euro quando di anni ne avrà 65.
Se l’inflazione fosse del 3%? I 1000 euro diverrebbero la miseria di 344 euro.

Bisogna fare qualcosa.

Ricapitolando: se non state risparmiando, tagliate spese al più presto, createvi un piccolo fondo per le emergenze, e cominciate ad accumulare suprlus. Ne va della vostra libertà.

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